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I turbanti firmati Antonio Marras
4 Marzo 2020

I turbanti firmati Antonio Marras


Sono in cachemire i turbanti che lo stilista sardo Antonio Marras decide di regalare alle pazienti di Oncologia di Sassari Alghero e Ozieri. Il turbante che nelle sfilate valorizza l’allure senza tempo della donna immaginata da Antonio Marras è l’accessorio che conferisce mistero e sontuosità, un oggetto che abita l’immaginario dell’intera superficie del pianeta, sconfinando nella fantasia, dalle popolazioni nomadi che attraversano il deserto agli infiniti regni d’Oriente fino alla fiaba preferita, quella di un genio che puntuale e su richiesta esce dalla lampada.
L’associazione Dee di Vita promuove l’iniziativa accanto a Mariangela Pinna Onlus, con una cerimonia all’ospedale di Alghero consegna i turbanti firmati Marras alle pazienti che nel corso delle cure chemioterapiche hanno perso i capelli.


 

Dee di Vita è un’iniziativa solidale nata da una partnership tra Mantero e l’Ospedale San Raffaele di Milano in occasione di un turbante speciale realizzato dal team creativo della storica azienda tessile grazie ai preziosi consigli delle pazienti che hanno partecipato a Salute Allo Specchio, un progetto di supporto psicosociale dedicato a tutte le donne in cura per una patologia oncologica presso il San Raffaele.


 

L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: trasmettere i valori della bellezza e della forza delle donne attraverso l’espressione creativa rappresentata in un prodotto unico e di classe e sostenere concretamente le donne in cura, per rafforzare il desiderio di occuparsi del proprio corpo. E il turbante rappresenta un espediente di mediazione, un oggetto che può essere allegro, colorato oppure neutro, rigoroso e indecifrabile; in ogni sua declinazione questo copricapo svela anche quando intende nascondere, è in grado sempre  di esprimere la forza e l’energia di chi lo indossa, di celebrarne la bellezza e il temperamento, di valorizzarne il fascino. E’ semplice da portare, si può annodare con pochi gesti e si può gestire in molti modi per creare fogge sempre diverse: un accessorio piuttosto versatile per parlare di cura, guarigione e attenzione.



Nei 25 anni di storia dell’associazione di onco-ematologia Mariangela Pinna onlus, l’aspetto della ricerca di una sempre più efficace tenuta del paziente durante la cura è tra le principali linee guida. Non riguarda semplicemente l’aspetto assistenziale o quello alberghiero ma indaga tutta la sfera delle emozioni presenti nell’universo del paziente oncologico; l’associazione, specializzata nella psico-oncologia mette a disposizione tre psico-oncologhe che, tramite terapie singole e di gruppo, danno un’accoglienza accurata e a tutto tondo nel delicato percorso lungo la guarigione. 



Questa iniziativa targata Antonio Marras è un segno estremamente importante di supporti che arrivano dalle imprese e che vanno a sostenere le associazioni che hanno inevitabilmente dei costi. Il 5 per mille spesso non può bastare, c’è bisogno di tutti per un aiuto prezioso che ricada su tutti.


 

Un importante coinvolgimento tra associazioni e brand per un’idea che parte in dicembre da Milano con un’asta benefica nell’Atelier Marras, in collaborazione con l’azienda Mantero Seta di Como per Dee di Vita, associazione no profit, con il coinvolgimento di Antonio Marras nella realizzazione di 10 turbanti firmati dallo stesso stilista.


 

L’asta benefica, organizzata da Patrizia Sardo Marras e presentata da Geppi Cucciari, si è conclusa, grazie alla generosità degli invitati presenti, con la donazione di 100 turbanti da destinare alle pazienti delle oncologie.


 

La Dee di Vita è un’iniziativa solidale che nasce dalla creazione del turbante Vita, con l’obiettivo di sostenere le attività di Salute allo Specchio, il progetto dell’Ospedale San Raffaele volto ad aiutare le donne in cura presso i reparti oncologici a ritrovare il desiderio di prendersi cura del proprio corpo che, nella sfida con una malattia tanto complessa, è l’importante asset su cui convergono le energie, positive e negative.


 

L’attenzione verso il sociale del creativo algherese Antonio Marras è nota e quest\'ultima iniziativa conferma la sensibilità della quale la comunità sarda, e quella nazionale più in generale, vanno legittimamente orgogliose.



Anna Maria Turra


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