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I cavallini di Nivola tornano restaurati a Manhattan

L’annuncio arriva direttamente dal Museo di Orani: «Una splendida notizia»

Nivola

I cavallini di Nivola possono tornare a scorrazzare per la città di New York. Ovviamente, in modo del tutto figurato, ma dagli Stati Uniti è infatti arrivata la comunicazione che renderà felici gli estimatori dell’artista sardo che ha vissuto buona parte della sua vita nella città newyorkese. Finalmente sono stati completati gli interventi di restauro delle sculture divenute celebri  nella piazza delle Stephen Wise Towers. Un annuncio che arriva direttamente dal Museo Nivola di Orani in Sardegna. «Una splendida notizia», si legge nella nota. L’istituzione ha infatti portato avanti una lunga battaglia dal 2021 per restituire alla città «una delle invenzioni più felici e gioiose di Nivola». L’artista visse dal 1939 fino al 1988 nella grande mela lasciando il segno con opere meravigliose e stringendo  amicizia con molti rappresentanti dei movimenti artistici di quell’epoca come l’architetto Le Corbusier.  Emigrato negli Stati Uniti per sfuggire alle leggi razziali che avrebbero potuto minacciare la moglie Ruth Guggenheim, nel 1941 divenne Art Director collaborando con  la rivista “Interiors and Industrial Design”, mentre dal 1962 cominciò a insegnare in una delle più importanti istituzioni accademiche americane: la Columbia University. Allo stesso tempo deciso nel 1948 di trasferire il suo studio in una residenza a East Hampton, a Long Island, dove realizzò i primi lavori usando la tecnica del sand casting dove la forma veniva prima modellata in negativo sulla sabbia per poi far colare del gesso al suo interno.

A New York creò inoltre queste splendide sculture. I cavallini della Stephen Wise, come dichiarano i responsabili del museo, «sono diventati il simbolo della capacità dell’arte di Nivola di toccare il suo pubblico» dopo la protesta che si è diffusa praticamente in ogni angolo del mondo. La ragione è dovuta agli interventi di ristrutturazione della piazza sulla 91esima Strada. Nel corso dei lavori alcune delle opere di Nivola erano state danneggiate. L’impresa aveva infatti rimosso i cavalli senza pensare di conservare gli oggetti originali dell’autore. Nel 1962 aveva infatti realizzato un progetto che includeva una fontana, un bassorilievo, un murale e una serie di sculture di cavallucci insieme all’architetto Richard Stein (il padre di Carl).

I cavallini in quel momento erano stati ‘strappati’ di netto dai piedini di cemento e trasferiti in un magazzino. E quell’azione aveva subito provocato lo sdegno della Fondazione che si era occupata del restauro insieme al Pact Renaissance Collaborative in un processo lungo e articolato durato due anni.

«Se non l’avete ancora visto – conclude la nota – vi invitiamo a dare un’occhiata a questo video (urly.it/3yn2q) che documenta il forte attaccamento e il senso di appartenenza dei residenti delle Wise Towers nei confronti delle sculture di Nivola».

Riccardo Lo Re

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