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16 Dicembre 2019

Golf a dicembre


Considerata una delle migliori mete al mondo per il golf, il Pevero Golf Club mantiene alte le promesse anche d’inverno. Mentre in molte città a passione golfistica è difficile giocare a causa della pioggia che cade abbondante e poi ghiaccia, in Sardegna il clima è piuttosto secco anche a dicembre e si mantiene su una massima di 15° ed una temperatura media di 13°. Spira il vento di maestrale, ma in generale si può giocare con disinvoltura e in abiti confortevoli.



Vediamo insieme cosa succede quando pratichiamo uno sport all’aria aperta in inverno in aree tipicamente fredde come il Nord Italia e gran parte dell’Europa. Con l’abbassarsi delle temperature il corpo avverte freddo e, per difendersi, si contrae. I muscoli, i tendini e le ossa sono gli organi che risentono maggiormente di questa tensione, avviene così la vasocostrizione dei tessuti muscolari che rivestono il nostro corpo e diminuisce l’apporto di sangue. Ecco perché è facile svegliarsi al mattino con dolori muscolari su schiena, spalle, collo e braccia se il giorno prima abbiamo trascorso parecchie ore al freddo praticando il nostro sport all’aria fredda.



Cosa fare in questi casi? Gli esperti consigliano una preparazione che comprenda tonificazione e potenziamento in palestra e poi stretching prima di andare in campo. Questa routine consiste nel praticare con regolarità un adeguato riscaldamento muscolare con allungamenti, flessioni, torsioni, piegamenti e lanci in campo pratica prima di iniziare il gioco. Utile in ogni stagione dell’anno, non solo in inverno, aiuta ad affrontare la competizione nel modo giusto, anche quando siamo soli con noi stessi. In questo modo diminuisce anche il rischio di fare brutti colpi nelle prime buche per la scarsa fluidità dello swing dovuta all’irrigidimento muscolare e alle basse temperature. Ricordiamo inoltre che il nostro corpo, col freddo, è sottoposto a stress. In questo caso gli esperti consigliano di evitare il più possibile gli sbalzi termini, come il passare dal freddo dell’esterno al tepore della club house per poi di nuovo tornare a giocare. Se andiamo in campo con anche solo un muscolo freddo possiamo rischiare l’irrigidimento massivo, il crampo con comparsa di dolore, questi sono i termini specifici, nei casi peggiori possiamo avere uno strappo o uno stiramento.



Le premesse per una fuga di golf col clima secco del Pevero in Costa Smeralda ci sono tutte. Al clima non particolarmente rigido come in città aggiungiamo il luogo, un incantevole angolo di rara bellezza nella Sardegna più continentale.



Gli archivi storici del Pevero riportano alcuni segreti sul progetto golf voluto dall’Aga Khan, il quale fece partecipare Robert Trent Jones Snr, l’architetto del golf più famoso al mondo, alla costruzione di un intrigante tracciato tra il Golfo del Pevero e la baia di Cala di Volpe. Ricordiamo anche la prestigiosa Club-House, progettata dall’architetto Riccardo Bonicatti, costruita in piena armonia con lo splendido contesto naturale.



Il rosa del granito della Gallura colora la facciata, mentre all’interno si trovano ambienti con pareti chiare, cotto e arredi funzionali in midollino. Le sue famose e spaziose terrazze offrono la vista del Cala di Volpe e della baia del Pevero, come anche della prima e dell’ultima buca del campo da golf. Il cibo delizioso, l’eccellenza del servizio, la possibilità di giocare prenotando qualche lezione con un maestro infiocchettano di gusto la vacanza- regalo da mettere sotto l’albero. Venite a festeggiarlo in Costa Smeralda, sarà una vacanza indimenticabile.


Maria Grazia Azzaroni

Inspiration

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