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Gioiello Contemporaneo Contest 2022

Dalla galleria Rossini di Milano parte la prima edizione del concorso Gioiello Contemporaneo

Gioiello Contemporaneo

Ritorna l’appuntamento per gli appassionati di gioielli sperimentali Gioiello Contemporaneo Contest 2022 a cura di Marina Chiocchetta e Sonia Patrizia Catena in cui nuovi approcci di autori ridefiniscono lo status e l’identità del monile. Gioielli alla Milano Design Week che dal 4 al 25 di giugno, alla Galleria Rossini di Milano, sono stati i pezzi unici in grado di esprimere il linguaggio di ricerca, sperimentazione, creatività: con la mostra Gioiello contemporaneo i preziosi non si fermano davanti alla tradizione, ma dicono con forza l’individualità, sia dell’autore sia di chi li indossa: «In una società liquida – affermano le curatrici – non esistono confini, gli assiomi spostano il loro asse e le certezze sono sempre opinabili. Il panorama artistico del gioiello contemporaneo assume connotazioni sempre diverse: non consideriamo più solo il monile in materiale prezioso, ma viene riconosciuta l’unicità artistica di un manufatto come “preziosa”. Entrano così in gioco materiali diversi: carta, plastiche, legni, argille, prendono la forma di un gioiello portando alla luce le peculiarità insite in ogni materiale facendolo diventare opera d’arte».

Marco Rossini, titolare della Galleria Rossini, a Milano catalizza iniziative tese a valorizzare il rapporto fra arte, cultura del progetto e oreficeria. «Il nostro lavoro di staff è stato un gigantesco sogno messo in atto con la sontuosità che forse il gioiello sa esprimere; oggi ci identifica in viale Monte Nero come snodo milanese apicale di una cultura del gioiello artigianale, con la contemporaneità che dal 2008 fonda una sua dinamica evocativa – e in occasione del Fuorisalone finalmente in questo evento si sottolinea e promuove il legame stretto fra l’arte del gioiello e il linguaggio estetico». Di quell’estetica che accende il paradigma preteso da Gillo Dorfles: quell’insieme di solidi elementi di certificazione e comprensione delle varianti più impensabili e a ben vedere anche stravaganti dell’esistere.

Gli autori e le autrici in mostra presentano una selezione di monili contemporanei, pezzi unici e versatili, sfaccettati ed eterogenei, nati dalla ricerca e dalla creatività di designer, orafi e artisti italiani e stranieri. Si tratta di Anna Borghi Unique creations, Atelier Effetti di Turone Flavia, Ayra Jewels di Francesca Torricella, Giovanna Bittante, Ellence, Franca Franchi, Fusco Gioielli di Fabiana Fusco, Angela Gentile, Khàrm Design di Carmela Barbato, Lokta Art di Vasiliki Merianou, Francesca Luciani, Marcenaro Francesca, Mirella Mazzariol, Noushaz Mahini Design, Officina Orafa di Brunella Sola, Olympe & Demeter, Ornamenta Cinzia Scolari, Porcellanaepoi…, Laura Sala, The Filigree Connection by Kevin Attard, Giulia Vignetti. Tutti hanno sviluppato le loro collezioni sperimentali, basate su una personale cifra stilistica che presenta gioielli frutto della mescolanza di tecnica, identità e un uragano di emozioni.

Approcci concettuali o materici, pittorici o decorativi, numerose sono le strade sperimentali e di ricerca artistica per ridefinire lo status e l’identità del gioiello, e in questa mostra che non ha certo l’intento di creare delle categorie in cui inserire ogni autore, si evidenzia la capacità espressiva e la diversità di approccio, accede l’attitudine. Come per Giulia Vignetti, l’architetto di Jesi che con le sue istallazioni propone quadri che accolgono i gioielli come scrigni singolari; è lei che spiega quanto il suo creare pezzi di ornamento del femminile sia negli anni diventata una pratica confortevole.

La sua creatura, Strappo Rosso, ne è l’esempio: i gioielli si mimetizzano perfettamente nella pittura del quadro che li ospita, accadimenti come ciondoli o tele si fanno largo nell’intenzione decorativa di un nuovo lusso nomade. Mobile come un’idea.

«Smetto di edificare spazi abitabili eppure rimango in un processo di continuità che esibisce il gioiello nel suo lasciarsi abitare dalla persona. Che la mia ispirazione sia stata selezionata nell’ampio panorama del contest tra autori affermati ed emergenti, mi emoziona». E in un distacco come fenomeno temporale, nell’irrituale modo di riconsegnarsi indifferentemente a pareti o corpi, il gioiello tallona esistenza ed essenza.

Anna Maria Turra

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