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30 Dicembre 2019

Fellini 100 Genio immortale: la mostra


Per lui tutto era immaginazione: sogno e realtà si mischiavano indissolubilmente. Ogni suo film era un viaggio nella memoria, stando nella realtà. Aveva uno sguardo unico e inconfondibile. I titoli di alcune delle sue pellicole più famose sono entrati non solo nell\'immaginario collettivo, ma perfino nel linguaggio comune, in Italia e all\'estero. La Dolce Vita su tutti. Un genio che ha saputo, in ogni suo lavoro, unire semplice e profondità, dramma e ironia, rappresentando perfettamente l\'anima degli italiani e la storia del nostro Paese. Federico Fellini, un artista che attraverso il cinema è riuscito a inventare un mondo intero, creando un immaginario capace non solo di raccontare la propria generazione - quella di chi ha vissuto le più importanti tappe del Novecento - ma anche di entrare in contatto con quelle successive. Fellini ci ha mostrato come, viaggiando a ritroso nel tempo, si possono trovare magici suggerimenti per comprendere il presente, un\'eredità ancora viva nel linguaggio artistico e creativo contemporaneo.



A 100 anni dalla sua nascita, Rimini celebra il regista, nato nel capoluogo romagnolo e a cui era legato da un rapporto di amore-odio, con Fellini 100 Genio immortale, dal 14 dicembre fino al 15 marzo 2020, progettata da Studio Azzurro di Milano, promotore il Comune di Rimini, una grande mostra ospitata nelle sale di Castel Sismondo, l\'antica residenza dei Malatesta, signori di Rimini.



L’esposizione, divisa principalmente in tre nuclei, uno dedicato alla Storia d\'Italia attraverso l\'immaginario di Fellini, una ai suoi “compagni di viaggio” e l\'ultima riguardante il progetto permanente del Museo Internazionale Federico Fellini propone una eccezionale varietà dei materiali, molti inediti, fra cui la primissima sceneggiatura di quello che poi sarebbe diventato Amarcord, intitolato Il borgo e quella di Otto e mezzo di proprietà di Lina Wertmüller, assistente alla regia di Federico Fellini proprio in quel film. Senza dimenticare il materiale del Fondo Nino Rota, il celebre compositore che ha collaborato con Fellini su molti film. E poi gli abiti ecclesiastici usati in Roma (1972) e quelli per il Casanova, (1976) per i quali lo scenografo Danilo Donati ottenne l’Oscar.



Sempre dal set di Casanova, ampio anche l\'apparato iconografico, con i numerosi prestiti provenienti dall’archivio fotografico di Elisabetta Catalano e dalle collezioni private di Tonino Delli Colli e Giuseppe Rotunno, immagini e brani di repertorio dell’Istituto Luce e di Teche Rai, sequenze di film del regista riminese e materiali inediti dall\'archivio dell’Associazione Tonino Guerra, poeta, scrittore e sceneggiatore nato a Sant\'Arcangelo nel 1920. L’appuntamento del centenario diventa anche l’occasione per porre le fondamenta del Museo Internazionale Federico Fellini, il più grande progetto museale dedicato al regista riminese capace di coniugare la poesia del cinema felliniano con le tecnologie e scelte urbanistiche innovative e che ruoterà intorno a tre poli: Castel Sismondo, la rocca del Quattrocento al cui progetto contribuì Filippo Brunelleschi, Palazzo Valloni, edificio di origine settecentesca recentemente restaurato, dove a piano terra ha sede il mitico cinema Fulgor dove Fellini vide i primi film e il terzo e ultimo asse, una grande area urbana, vera Piazza dei Sogni.



Attraverso un percorso di installazioni e scenografie felliniane, e grazie a soluzioni ad altissima tecnologia, si vivono scenari felliniani, come la sala della nebbia di Amarcord con l’incontro con il nonno e le pagine del Libro dei Sogni che, grazie a un soffio, si spargono virtualmente nella stanza.



Alla progettazione del Museo Internazionale Federico Fellini, inserito dal MIBACT tra i grandi progetti nazionali beni culturali e sostenuto da un comitato tecnico-scientifico composto da Paolo Fabbri, Vincenzo Trione, Luca Beatrice, Mario Sesti, Laura Delli Colli, Stefano Della Torre, Francesca Fabbri Fellini e Sergio Metalli, ha concorso un raggruppamento di imprese e professionisti guidato da Lumiere & Co. e Anteo, ideazione, progetto artistico multimediale e messa in scena di Studio Azzurro, curatori Marco Bertozzi e Anna Villari, progetto architettonico e allestitivo di Orazio Carpenzano e Tommaso Pallaria. Tutte le iniziative che festeggeranno il centenario sono raccolte sotto l’etichetta di “Fellini 100”, il cartellone delle celebrazioni felliniane coordinato dal Comitato Nazionale che ha adottato come proprio logo un disegno del regista Paolo Virzì ispirato a una delle foto più famose della storia del cinema: Fellini domatore (di personaggi, di fantasie, di ossessioni) sul set di 8 ½, scattata da Tazio Secchiaroli.



Rimini - Castel Sismondo, 14 dicembre 2019 – 15 marzo 2020


Ingresso a pagamento. intero: 10 €


Orario: da martedì a domenica 10.00 - 23.00. Lunedì non festivi chiuso
Aperture straordinarie: 23, 30 dicembre e 6 gennaio dalle 10 alle 23
25 dicembre e 1 gennaio dalle 15 alle 23;26 dicembre dalle 10 alle 23; 31 dicembre e 20 gennaio dalle 10 a tarda notte


 

Visite guidate


Tutti i sabato alle 18 e tutte le domeniche alle 11.30
È richiesta la prenotazione chiamando il numero 339 7758638
Costo: visita guidata € 5,00 + biglietto di ingresso ridotto € 8,00


Visite guidate straordinarie 26, 28, 29, 30 dicembre alle 17.00; 1, 4, 5 e 6 gennaio 2020 alle 17.00 Solo su prenotazione, chiamando il numero 0541 704426 (ore ufficio).


 

Info: www.mostrafellini100.it/


Tel: 0541 70 4494 - 0541 53399


Fabio Schiavo

Inspiration

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