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Excalibur Gully Monotourbillon, un labirinto di arte e design

L’artista Gully è il secondo nome della serie Urban Art Tribe. Una rivisitazione innovativa di uno dei segnatempi storici dell’azienda

Excalibur Gully Monotourbillon

Urban Art Tribe continua. Il secondo capitolo di questa saga ci spinge di nuovo verso l’iper orologeria, un movimento che Roger Dubuis ha scelto di percorrere insieme ai grandi autori provenienti dal mondo dell’arte. Trovare delle affinità non è stato difficile. Entrambi posseggono questa capacità innata di stravolgere le regole del gioco secondo l’unica legge conosciuta dagli artisti: il talento. E l’ispirazione, si sa, può avvenire in vari modi, tramite le espressioni, i colori o il suono. In questo caso è un segnatempo, lExcalibur Gully Monotourbillon, un oggetto speciale che di fatto unisce queste tre peculiarità lungo la linea temporale dei ricordi. La storia di Gully è scritta sui muri. Un viaggio partito negli anni Novanta e che l’ha portato a riformulare la storica stella dell’Excalibur Monotourbillon attraverso il suo stile. Il risultato, come si andrà a vedere, è un’edizione che lega insieme il linguaggio di Roger Dubuis e con il codice dei graffiti, imprevedibili e colorati.

Gully, la storia

Per capire meglio questo orologio bisogna pensare all’idea di un labirinto dove, una volta entrati, è necessario usare l’istinto per poter arrivare in fondo. Ed è ciò che Gully ha seguito lungo la sua carriera, quando decise di abbandonare le proprie vesti di street artist e inseguire quella di artista a tutto tondo, nel suo atelier. L’autore dal quel momento costruì attorno un mondo attorno a sé, prendendo spunto da più movimenti come l’iperrealismo, pop art, il surrealismo e il cubismo. Tutto il corso della storia dell’arte contemporanea ma con un tratto che lo rese riconoscibile sin dalle prime tele. «Unire diversi mondi sulla stessa tela è il mio marchio di fabbrica. Questo progetto si fonda esattamente su quella filosofia, perciò la collaborazione fra me e Roger Dubuis è stata una scelta naturale per entrambi».

I dettagli dell’orologio

L’Excalibur Monotourbillon non può che ringraziare dopo essersi rifatto il look. Un risultato certosino, legato alla tecnica, quella dell’alta orologeria di Roger Dubuis, e all’estetica di un artista di un certo livello come Gully. L’autore la deciso di pescare tra le stelle infrangendo le sue linee iconiche. Uno stile aggressivo come si vede nelle opere di street art, dove nello specifico ha realizzato un tag che utilizza la famosa tecnica della linea singola.

Ora che si è dentro a questo labirinto in metallo, non resta che proseguire con la prima traccia dell’artista, che conduce verso le ore 11 accennando alla G del suo nome. Dirigendosi verso le ore 3, ecco la prima svolta che lascia il segno, una lettera Y, per la precisione. Dopodiché, il viaggio continua con le sue tappe  prestabilite: 9, 12, 6 e di nuovo il 3 prima di tornare al centro. Le due L si sono formate, ma ne manca una: la U, che in questo caso circonda, seppur in maniera parziale, il tourbillon. Il quadrante diventa così la firma originale di Gully, riempita dallo smalto colorato luminescente come se fosse la diretta rappresentazione dei suoi capolavori rimasti indelebili. Ovviamente non è tutto. Come si è scritto, la tecnica continua a essere preponderante nellExcalibur Gully Monotourbillon con il Super-LuminovaTM, grazie al quale l’orologio s’illumina una volta esposto alla luce UV omaggiando così il concetto di luminescenza che trasforma ogni orologio di Roger Dubuis in un oggetto prezioso e brillante. «Collaborare con artigiani esperti in industrie con cui non ho familiarità mi aiuta ad ampliare la mia comprensione del mondo e dellarte stessa. Insieme abbiamo creato qualcosa di unico, completamente nuovo e inimitabile.»

Riccardo Lo Re

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