Pane Zichi: cos'è e come si prepara questa ricetta sarda
Una preparazione antica che trasforma il pane in una pasta dal sapore unico
È una pietanza tanto semplice quanto complicato potrebbe essere il reperimento dei suoi ingredienti, pochi ma che difficilmente possono essere riprodotti. Come prima cosa per poter preparare il pane Zichi è necessario recarsi a Bonorva, comune di poco più di tremila anime nella regione del Logudoro, al confine con la Gallura, e cercare uno dei panifici tipici che in paese sfornano il famoso pane caratteristico di questo luogo: una spianata che, fatta essiccare all’aria, viene poi tagliata con le mani in pezzi grossolani.
È da questo pane non troppo sottile e irregolare che nasce un piatto gustosissimo, simile ad una pasta fresca, frutto di un ‘riciclo’, perché in antichità questo pane si consumava finché non si seccava appunto e per non sprecarlo veniva cotto e dunque riutilizzato come portata principale.
Il pane Zichi veniva e viene ora quasi sempre cotto nel brodo di carne di pecora e verdure, come se fosse una pastasciutta. Pochi minuti appena di bollore e lo Zichi è pronto per essere scolato.
Avrà assorbito tutti i sapori e sarà giunto il momento di essere condito. Se anche in molti lo servono con un filo d’olio extra vergine d’oliva e una generosa spolverata di pecorino grattugiato, è accompagnato da un sugo fresco e veloce, come quello preparato con varie tipologie di pomodorini e generoso basilico appena colto, che il pane Zichi dà il meglio di sé. La preparazione del sugo è semplice, così come i suoi ingredienti: pomodorini tagliati a metà e fatti andare sul fuoco con olio e uno spicchio d’aglio e tanto basilico, sia in cottura che poi, una volta unito il sugo al pane Zichi, fresco tagliato rigorosamente con le mani, mai al coltello. Perché di questo piatto ciò che ci deve rimanere impressa è la particolarità della consistenza dello Zichi in bocca e l’aroma inebriante del basilico sulle mani.