La Viarte: i vini dei colli orientali del Friuli
L'azienda racconta i colli del Friuli con vini nati dalla Ponca, vitigni autoctoni e nuova visione della famiglia Polegato
Ci sono luoghi in cui il vino non è soltanto il risultato di una vendemmia, ma il racconto profondo di un paesaggio. La Viarte, tenuta nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, a Prepotto, appartiene a questa categoria rara: quella delle cantine capaci di trasformare la terra in identità, la tradizione in linguaggio contemporaneo, il calice in una forma di racconto.
Dal 2023 La Viarte è entrata in una nuova fase della sua storia grazie alla famiglia Polegato, che ha raccolto l’eredità di vigneti con oltre quarant’anni di vita per proiettarla verso il futuro. Un passaggio che non cancella le radici, ma le rende ancora più centrali. Perché ridefinire il concetto di vino, come recita la filosofia della cantina, significa prima di tutto ascoltare ciò che la terra ha da dire.
I Colli Orientali del Friuli e la forza della Ponca
La tenuta si estende su 38 ettari, di cui 24 vitati e 13 occupati da bosco, in un corpo unico collinare a circa 150-200 metri sul livello del mare. Qui le vigne guardano a Est e Sud-Est, immerse in un paesaggio dove natura, storia e viticoltura trovano un equilibrio quasi naturale.
Il segreto più profondo dei vini La Viarte è la Ponca, il suolo tipico dei Colli Orientali del Friuli, formato da marne e arenarie di origine eocenica. È una terra friabile, severa e generosa, capace di invitare le radici della vite a scendere in profondità e di restituire vini di grande finezza, tensione, sapidità ed eleganza. Non è solo un terreno: è una memoria geologica che diventa carattere nel bicchiere.
LA VIARTEUna cantina friulana tra vitigni autoctoni e precisione enologica
La Viarte lavora su un patrimonio ampio e rappresentativo del Friuli: Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, Schioppettino, Pignolo, Refosco dal Peduncolo Rosso, Tazzelenghe, Picolit e Verduzzo, accanto a vitigni internazionali interpretati con sensibilità territoriale, come Sauvignon, Chardonnay e Pinot Bianco.
L’approccio produttivo nasce dall’ascolto della terra e da una ricerca di equilibrio. Le vendemmie sono manuali, le vinificazioni rispettano l’identità del vitigno e gli affinamenti, in acciaio o in legno a seconda delle etichette, cercano di accompagnare il vino senza sovrastarlo. Il risultato è una collezione articolata, che parla a pubblici diversi ma mantiene una coerenza precisa: raccontare i Colli Orientali del Friuli con autenticità.
Dalle linee classiche ai grandi rossi riserva
Tra le espressioni più rappresentative ci sono i Bianchi Classici, vini freschi, equilibrati e identitari, pensati per restituire la vocazione più immediata del territorio. La linea Liende, invece, nasce come selezione speciale, riservata alle migliori annate, con vini capaci di offrire una lettura più profonda e complessa del terroir.
Accanto ai bianchi, La Viarte dedica grande attenzione ai rossi autoctoni friulani. Lo Schioppettino, il Pignolo, il Tazzelenghe e il Refosco dal Peduncolo Rosso diventano vini di struttura, tempo e memoria, capaci di unire potenza e finezza. Ci sono poi i Non Filtrati, omaggio a tecniche più antiche di fermentazione, e il passito Siùm, nato da Picolit e Verduzzo, pensato come vino da custodire e assaporare lentamente.
LA VIARTELa Viarte: una nuova idea di vino friulano
Oggi La Viarte si presenta come una cantina friulana contemporanea, ma profondamente radicata nel proprio paesaggio. La nuova generazione guidata dai Polegato guarda all’innovazione senza trasformarla in rottura: il futuro, qui, nasce dalla capacità di osservare meglio ciò che esiste già. Le colline, il bosco, i filari, la luce, il vento, i riflessi nei calici.
È questa la forza di La Viarte: non inseguire mode, ma dare nuova voce a una terra di confine, generosa e austera, dove il vino resta un atto di riconoscenza verso la natura e verso le persone. Un gesto d’amore che, vendemmia dopo vendemmia, continua a ridefinire il modo di raccontare il Friuli nel mondo.
La Viarte
Via Novacuzzo, 51 (Prepotto, UD)
ph. +39 0432 759458
laviarte.it