Il mondo di Niccolò Ammaniti
Con Il custode, vincitore del Premio Costa Smeralda® 2026, lo scrittore torna a raccontare l'adolescenza e la scoperta di sé
Niccolò Ammaniti, tra le voci più affascinanti della narrativa italiana contemporanea, ha vinto il Premio Costa Smeralda® 2026 per la sezione Narrativa con Il custode. Autore capace di attraversare l’infanzia, l’adolescenza e le zone più oscure dell’immaginario con uno stile insieme visionario e lucidissimo, Ammaniti torna in questo romanzo a raccontare il passaggio fragile e decisivo verso l’età adulta.
Niccolò Ammaniti, Il CustodeCon Il custode lei ha vinto il Premio Costa Smeralda® 2026 per la Narrativa. Da dove nasce questo romanzo?
Nasce da un grande amore per la Sicilia e da una passione per la mitologia greca, soprattutto per i mostri: creature ibride, dotate di poteri straordinari e spesso letali, capaci ancora oggi di parlare alle nostre paure più profonde.
Che mondo è quello di Nilo? C’è un legame con Io non ho paura?
Ci sono alcuni richiami, ma le due storie sono diverse. Il segreto di Michele arriva all’improvviso, per caso; quello di Nilo, invece, è sempre stato presente nella sua vita fin dalla nascita. Il suo è un mondo in penombra, sospeso tra il buio familiare e la luce dei paesaggi siciliani.
In che modo Il custode si inserisce nel suo percorso di scrittore?
È un romanzo che torna sull’adolescenza, ma affronta temi per me nuovi: il conflitto tra i valori familiari e il bisogno di indipendenza, il desiderio sessuale, il primo innamoramento. Racconta quel momento delicato in cui si comincia a lasciare l’infanzia alle spalle.
Quali temi del presente sente di aver attraversato più profondamente?
Credo che uno dei temi centrali sia il rapporto delicato tra genitori e figli, soprattutto il momento in cui una madre deve riconoscere l’indipendenza di un figlio. È un passaggio difficile, doloroso, ma necessario. L’educazione diventa il perno attorno a cui ruota la vita della famiglia Vasciaveo: ciò che viene trasmesso, ciò che viene imposto, ciò che invece un figlio deve imparare a mettere in discussione per diventare se stesso.
Sicilia, terra dove è ambientato Il custode, e Sardegna: isole antiche, circondate dal mare. Cosa ama della Sardegna?
La Sardegna, proprio come la Sicilia, è molto più di un’isola: è un vero e proprio continente in miniatura. Una terra che unisce storie antichissime e bellezze mozzafiato, paesaggi duri e luminosi, memoria e mistero. Amo la Sardegna perché ne sento la totale estraneità al resto dell’Italia. È un luogo che ti accoglie e, allo stesso tempo, ti ammalia. Un’isola con una forza arcaica, capace di restare impressa profondamente nell’immaginazione.