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Due progetti innovativi sardi all’Earth Technology Expo di Firenze

La NeMea sistemi è stata invitata all’importante manifestazione per presentare due studi innovativi per mappare i cambiamenti dei territori

Earth Technology Expo

L’occasione è stata quella dell’importante iniziativa ETE, Earth Technology Expo di Firenze. Per presentare due progetti, uno dei quali al cento percento made in Sardegna: il primo dedicato all’UpStream, il segmento della Space Economy che raggruppa le aziende/agenzie che lanciano fisicamente in orbita vettori e satelliti dotati di sensori e il secondo dedicato al DownStream che invece raggruppa soggetti che elaborano i dati provenienti dai satelliti. L’azienda che li ha proposti nel corso di un panel, la NeMeA Sistemi, ha il cuore sardo e base ad Alghero con sedi a Sanremo e a Cagliari. All’ETE sono stati presentate le più innovative tecnologie satellitari di osservazione della Terra e i nuovi programmi finalizzati allo sviluppo del downstream nazionale istituzionale, commerciale e scientifico. NeMea che è associata a Confindustria Centro Nord Sardegna era l’unica impresa sarda presente ed è stata invitata dall’Agenzia Spaziale Italiana come unica impresa sarda presente.

«Abbiamo compiuto vent’anni – ha spiegato Michele Boella, CEO di NeMeA, associata a Confindustria Centro Nord Sardegna. Investiamo prevalentemente in ricerca e sviluppo e lavoriamo per le pubbliche amministrazioni, 500 in tutto in Italia, e per cento aziende utility. Siamo in grado di recuperare o elaborare informazioni geografiche a partire da mappe cartacee, droni acquatici di superficie, satelliti, IoT. Il primo dei progetti portati a Firenze è denominato 3xA e prevede l’utilizzo di intelligenza artificiale (AI) l’investimento è stato di un milione e 200mila euro, con tre esperti assunti e un quarto che lo sarà a breve subito dopo la laurea. Si tratta di un progetto durato tre anni e che dà una risposta ad alcuni temi importanti sul trattamento di immagini Radar/Sar.

«3xA – riprende Boella, che in Confindustria Centro Nord Sardegna è vicepresidente della Sezione Information Technology – tecnicamente è una rete neurale convoluzionale che ospita delle “palestre” di algoritmi autoapprendenti che riescono a ogni sessione ad aumentare la propria capacità di individuare, fra milioni di pixel, quello specifico: riconoscono alcune condizioni e creano una mappa generale».  Il secondo progetto che NeMeA ha presentato a Firenze riguarda invece l’edilizia spontanea. Si tratta, nello specifico, di un’esperienza nata a Ventimiglia, dove, a partire dal 2016, grazie ai dati provenienti dai satelliti RADAR della costellazione COSMO Sky-MED di ASI, sovrapposti alle informazioni catastali e dell’ufficio tributi del Comune, è stato avviato un percorso di monitoraggio che ha permesso di individuare tutti i manufatti presenti sul territorio (per il 60 per cento).

Davide Mosca

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