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Da Porto Torres a Barcellona: in Catalogna è arrivata La nave dell’identità

Le tradizioni della Sardegna si spostano via mare grazie al progetto ideato e realizzato dalla Fondazione Maria Carta

Sartiglia

Era uno degli eventi che tutti aspettavano in questo mese di ottobre. L’estate via via sta per volgere al termine, ma la Sardegna, si sa, è una terra che dà sempre grosse soddisfazioni, soprattutto quando diversi attori (in questo caso le istituzioni) si mettono insieme per regalare qualcosa di davvero unico. È successo in queste ore quando Navigantes – La nave dell’identità, il progetto ideato e realizzato dalla Fondazione Maria Carta, è approdato finalmente in Catalogna con 500 persone che in un clima festoso hanno portato pezzi importanti della tradizione sarda rappresentando 70 Comuni.

Deve essere stato un piacere trascorrere il viaggio a bordo della nave Grimaldi. Una giornata dove il folklore ha preso il timone guidando i viaggiatori alla scoperta dei costumi, i colori, i suoni e i canti tradizionali della Sardegna. I gruppi si sono ritrovati domenica 8 ottobre da Porto Torres con partenza che era prevista alle 9:45. A bordo della barca c’erano tutti i rappresentanti del folklore dell’isola mediterranea che hanno condiviso un viaggio di pura emozione con il supporto della Regione Sardegna e la partecipazione del Comune di Alghero e della Delegazione del Governo (Generalitat) della Catalogna in Italia.

Per un viaggiatore è importante più percorso che la meta perché di fatto è il movimento che conferisce il giusto valore alla destinazione da raggiungere. E in questo caso il movimento c’è stato, e non si parla solo della barca. Dalle immagini pubblicate sui social le persone a bordo hanno celebrato la cultura sarda con danze (il cosiddetto ballu tundu), canti accompagnati da una colonna sonora speciale fino all’approdo a Barcellona.

La nave dell’identità, il programma

I costumi hanno poi invaso l’intera città nel corso della giornata di lunedì in un evento sostenuto con forza da Adifolk (Associazione per la diffusione della cultura popolare catalana nel mondo). Prima però, alle 11, la gente è stata accolta con calore dai rappresentanti di Adifolk che hanno salutato con piacere la Fondazione Maria Carta. Al pomeriggio, alle 15,30, la delegazione sarda è stata ricevuta a Palau Marc che è la sede del Departament de Cultura (Ministero della Cultura) della Generalitat.

Dopodiché le maschere più rappresentative della cultura sarda dai mamuthones agli issohadores hanno sfilato a partire dalle 16 lungo le ramblas insieme a diversi gruppi della cultura popolare catalana come i Capgròs Folk che si sono uniti in questa giornata all’insegna delle tradizioni e delle identità locali.

Riccardo Lo Re

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