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Cromatica, la mostra di Rosanna Rossi a Quartu Sant’Elena

Il vernissage in programma il 20 gennaio alle 18 nella splendida cornice di The Social Gallery

Cromatica

È tutto pronto per la mostra Cromatica curata da Roberta Vanali. Un appuntamento con il meglio dell’arte di Rosanna Rossi ospitata negli spazi di The Social Gallery di Quartu Sant’Elena. Il 20 gennaio è previsto il vernissage dove l’artista presenterà i suoi lavori al pubblico. La mostra di via Elogio Porcu sarà dunque la casa delle nuove opere di Rosanna Rossi, nata nel 1937 a Cagliari.

La bio

La sua carriera si sviluppa all’interno dello Studio 58, dove la sua ricerca si orienta verso un’astrazione che lega insieme le reminiscenze naturalistiche nell’uso del colore con le connotazioni segniche di matrice informale.

Dopo aver insegnato al liceo artistico dal 1968 al 1983 e all’Istituto Europeo di Design dal 1984 al 1990 comincia a occuparsi di installazioni permanenti in spazi pubblici realizzando opere capaci di sconfinare tra i linguaggi tradizionali ma rimanendo all’interno di una figurazione eccezionale e inconsueta.

La mostra

Il suo linguaggio pittorico si trova anche in Cromatica che, come sostiene la curatrice della mostra Roberta Vanali, rappresenta «i caratteri peculiari della ricerca della più grande artista sarda vivente» grazie alla collezione Sonatine. I lavori di Rosanna Rossi ricordano infatti le  Forme Sonate (2005) per via delle «variazioni cromatiche, declinate nei toni dei blu, dei rossi, dei gialli e dei verdi fino alle massime sfumature». Dopo oltre quindici anni da quelle opere storiche l’artista ha scelto di puntare «su unico tema compositivo che variano d’intensità cromatica». Un procedimento unico che è frutto di «pennellate di fondo perfettamente calibrate, date per velature e scandite dalla linea ripartita in punta di pennello, come modulo reiterabile all’infinito». Roberta Vanali ci tiene infatti a marcare la precisione chirurgica e rigore compositivo che danno luogo a sinfonie cromatiche. «Un ritmo segnico continuo che richiama composizioni musicali, brulicanti tessiture dalle inesauribili rifrazioni luministiche che obbligano lo sguardo a percorrerne tutta la superficie cromatica».

Da notare inoltre la presenza di due Tondi di più grandi dimensioni che fanno da contrasto alle Sonatine. Il primo spicca per dei toni azzurri, al limite del monocromo e simili al velluto. Il secondo, invece, si avvicina all’intensità del  blu per poi virare su tonalità ocra. «Il tondo simbolo di ciclicità armonia e perfezione, per l’artista assume una valenza di sacralità», prosegue Vanali che ritiene che l’arte di Rosanna Rossi rappresenta una «inesauribile ricerca fatta di continua sperimentazione che si protrae da quasi sessant’anni, segnata da importanti esposizioni in tutta la penisola e dal sostegno di noti storici dell’arte».

Il sindaco di Quartu Sant’Elena accoglie con piacere questa talentuosa artista a “The Social Gallery”, una galleria che rispecchia fedelmente le ultime tendenze dell’arte contemporanea.

«Celebrare un’artista straordinaria, sarda incidentalmente, nel senso che queste opere dialogano con il mondo e parlano un linguaggio cosmopolita, è an-che l’occasione per riflettere sul ruolo dei Comuni nella divulgazione dell’arte e della bellezza, soprattutto. Come scriveva Maria Montessori: «È la bellezza in tutte le sue forme che aiuta l’uomo interiore a crescere»».

Una bellezza che viene marcata anche dal Direttore della Social Gallery, Giovanni Coda, che non usa mezzi termini nel definirla una delle artiste più influenti e significative del nostro tempo. «Attraverso le sue opere straordinarie, Rosanna Rossi ha plasmato e trasformato il mondo dell’arte in Sardegna, lasciando un’impronta indelebile che continua a ispirare e sfidare le nuove generazioni».

Riccardo Lo Re

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