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Confusion tra i mille ristoranti della Guida L’Espresso 2024
1 Dicembre 2023

Confusion tra i mille ristoranti della Guida L’Espresso 2024


Il ristorante Confusion di Porto Cervo si conferma tra i fiori all’occhiello della ristorazione in Sardegna. Del resto, sono i risultati che certificano il successo di un locale di eccellenza. Un posto che racchiude tradizione ed evoluzione che se intrecciate nel modo giusto regalano qualcosa di sensazionale. Dopo la conferma della stella Michelin, uno dei massimi riconoscimenti del mondo della cucina, il ristorante capitanato dallo chef Italo Bassi è stato inserito tra i mille ristoranti della Guida L’Espresso 2024.  Più di 1.200 persone hanno preso parte all’appuntamento che si è tenuto a Milano al Teatro Nazionale CheBanca!. Un’occasione per scoprire le ultime novità e conoscere i nomi delle realtà che sarebbero entrate nella lista più contesa dell’anno,  curata da Andrea Grignaffini che, coadiuvato dal vicedirettore Alberto Cauzzi. Anche in questo caso è un gruppo selezionato di ispettori a giudicare i ristoranti più rappresentativi del nostro Paese. Un processo accurato che ha dato vita a un volume di oltre 900 pagine a colori dove i testi vengono alternati alle immagini che più di ogni altra cosa sanno descrivere al meglio le peculiarità di questi locali.


Non è per nulla semplice realizzare una guida di questo calibro cercando un equilibrio che sia in grado di accogliere più sfumature possibili della ristorazione italiana. Italo Bassi ha alle spalle una lunga carriera all’Enoteca Pinchiorri dove è riuscito a conquistare l’ambitissima terza stella Michelin riportando il ristorante  nella vetta della cucina italiana. Dopo aver viaggiato per il mondo da Parigi, New York fino a Tokyo dove ha gestito l’Enoteca del Sol Levante, tornando in Italia ha saputo combinare insieme gli ingredienti più disparati in un menù che unisce ricerca e tradizione, così come la visione del futuro e il rispetto della cultura enogastronomica della Sardegna.


Nel caso di Confusion, la scelta è ricaduta su alcuni aspetti che hanno particolarmente colpito gli ispettori: «design, ricercatezza, lusso e la curiosa dichiarazione di appartenenza alla filosofia dell’Eno-gastro-edonismo».


Tutto questo è dovuto a mix di elementi che vanno dall’estetica e la centralità della cucina che trasmettono accoglienza e calore durante la stagione.  «Ma tutto questo sottofondo glamour non si pensi che sia fine a se stesso», si legge nella nota. «Italo Bassi è un capitano di lungo corso che governa una proposta sfolgorante di caviale, ostriche, granchi reali senza rinunciare e mettere in campo tecnica e mano come nel Risotto con gamberi e nervetti o il Tonno farcito di cipolla».


Riccardo Lo Re


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