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Come sarà la nuova pista dell’aeroporto Costa Smeralda

A Olbia proseguono spediti i lavori di allungamento e riqualificazione. La Geasar: «La pista avrà una vita utile di 270 anni»

La svolta sarà epocale. L’aeroporto Olbia Costa Smeralda avrà una pista moderna e molto più lunga. I lavori sono cominciati nei primi giorni di febbraio e proseguiranno spediti ancora per qualche settimana. «Il rifacimento totale della pista è un qualcosa che che accade una volta soltanto nella storia di un aeroporto. Basti pensare che la nostra nuova pista avrà una vita utile di 270 anni» ha spiegato qualche giorno fa Silvio Pippobello, amministratore delegato della Geasar, società che gestisce lo scalo olbiese. In questo modo il Costa Smeralda, che ha sospeso ogni attività di volo dal 3 febbraio al 13 marzo, diventerà un aeroporto ancor più all’avanguardia e aperto a nuovi mercati e strategie commerciali.

La pista, lunga 2.445 metri, sarà riqualificata e allungata di 300 metri, per un investimento di 36 milioni di euro. Sul posto c’è la Pavimental, del Gruppo Atlantia, con la bellezza di 200 operai. Le operazioni si fermano soltanto per 4 ore al giorno, visto che i lavori dovranno essere terminati entro il 13 marzo. L’aeroporto di Olbia passerà così dalla categoria Delta a quella Eco. Potranno quindi decollare e atterrare aerei ben più grandi rispetto a quelli visti fino a oggi. E cioè aeromobili con una apertura alare di un massimo di 65 metri, come Boeing 737, 777 e 787 e Airbus 319, 320 e 330. Di conseguenza, l’aeroporto olbiese potrà essere collegato con scali ancor più lontani, fino a Los Angeles e la Cina.

E mentre lungo la pista i lavori avanzano a ritmi sostenuti, la Geasar ha deciso di non chiudere le porte dell’aeroporto. La struttura, nonostante lo stop ai voli, è rimasta attiva. Le attività commerciali sono tutte aperte e in più la società di gestione ha promosso un vasto programma di eventi per attirare il maggior numero di persone possibile.

Il palinsesto si chiama Flight Club e si basa su una lunga serie di manifestazioni, tra mostre, enogastronomia, artigianato, scienza, musica e sport. Gli eventi, che proseguiranno fino all’8 marzo, culmineranno con i concerti del trombettista Paolo Fresu e del pianista Danilo Rea.

Ma le novità non finiscono qui. Una volta terminati i lavori lungo la pista, la Geasar concentrerà tutti i suoi sforzi per continuare a progettare l’ampliamento dell’aerostazione, a vent’anni dalla prima grande ristrutturazione. Lavori più che necessari, visto che durante la stagione estiva il Costa Smeralda accoglie un numero ormai altissimo di passeggeri di tutto il mondo. «L’iter va avanti da tempo e adesso ci troviamo nella fase di presentazione delle proposte progettuali – ha spiegato a dicembre Silvio Pippobello, ad Geasar -. Stiamo lavorando sulle ipotesi di ampliamento, poi si procederà con la progettazione vera e propria. Questa operazione richiederà buona parte del 2020, contiamo di cominciare i lavori nel 2021. L’ampliamento verrà comunque suddiviso in due fasi. Per ora ci stiamo concentrando sulla prima, che ci consentirà di gestire il traffico previsto, di circa 5 milioni di passeggeri, fino al 2030. Nel frattempo elaboreremo la seconda fase, che verrà realizzata dopo il 2030».

Dario Budroni

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