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Chessa: «È stata un’estate di grandi numeri»

L’assessore al Turismo tira le somme: «Abbiamo puntato sui grandi eventi e incentivato i mesi di spalla. Ora pensiamo al futuro»

Gianni Chessa

Sembrava in salita, ma alla fine il boom del turismo c’è stato, soprattutto a partire da luglio. Grazie alla campagna vaccinale, al livello di sicurezza sanitaria dell’Isola e alla politica di promozione adottata dalla Regione Sardegna, i viaggiatori hanno affrontato la stagione turistica con ritrovato ottimismo e i dati degli arrivi nei mesi caldi dell’estate isolana hanno ripreso a galoppare, posizionandosi quasi su livelli pre Covid. Soddisfatto dunque l’Assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, che ha imposto una svolta alla politica di promozione del prodotto Sardegna. «C’è stata una scelta coraggiosa di cambiamento netto. Come Assessore ho puntato, in piena pandemia, sui grandi eventi sportivi, manifestazioni a carattere internazionale e mondiale: questo ha fatto la differenza e tutti gli eventi programmati hanno portato in Sardegna tantissimi atleti provenienti da diverse nazioni con un’importante ricaduta in termini di indotto e di visibilità, considerato che gli eventi sono stati trasmessi dalle televisioni straniere e da tutti i media in generale» commenta l’Assessore al Turismo. Diversi, per Chessa, i dati incoraggianti registrati nell’ultimo periodo. «Abbiamo dato un aiuto e un supporto concreto ai mesi di spalla: avere a settembre, ottobre e novembre gli alberghi pieni la dice lunga sul cambiamento in atto. Per esempio, a Carbonia, per l’evento internazionale del bodybuilding con 128 atleti da tutto il mondo, il penultimo del calendario in programma per il 2021, non si trovava un posto in tutte le strutture del territorio. Per la chiusura a dicembre con il grande padel mondiale la musica non cambia: strutture sold out e indotto a pieno regime con tutta la filiera impegnata a fornire servizi nei vari settori, dai tassisti ai ristoratori, dai commercianti alle guide turistiche fino alle agenzie di viaggio e ai tour operator». Anche la Gallura è stata interessata dai grandi eventi: «Ha ospitato vari campionati del mondo, da quello del rally a quello juniores di judo fino alle spettacolari evoluzioni degli aquabiker campioni nel circuito internazionale. Devo però rimarcare che è stata l’intera Sardegna ad essere interessata a questo grande progetto che ho voluto chiamare L’Isola dello sport e che per il futuro contiamo di ampliare ancora di più» continua l’Assessore Chessa. Secondo il componente della giunta Solinas, la formula è stata dunque vincente. «Sicuramente i turisti hanno apprezzato l’offerta variegata che ha arricchito la stagione e i flussi turistici del 2021 ne sono una testimonianza, ma anche gli operatori turistici e i sardi in generale hanno accolto con grande favore la straordinaria vivacità in estate e nei mesi di bassa stagione. Io faccio investimenti, non spesa: il consolidamento dell’immagine della Sardegna nel mondo è un dato che resta per il futuro e che aumenterà proporzionalmente nel tempo se si perseguirà in questa direzione». E poi, naturalmente, il futuro: «Abbiamo ancora due anni e mezzo a disposizione e sicuramente raggiungeremo sempre maggiore visibilità internazionale. Il dato certo è che c’è un netto cambiamento in positivo e in termini di ricaduta economica per la Sardegna, con una visibilità che non si era mai ottenuta con tale intensità e indotto. Ho tantissimi progetti pronti, a partire da Archeologika, che vuole portare la Sardegna nel mondo per poi portare il mondo in Sardegna. Per la prima volta una statua dei Giganti di Mont’e Prama è stata vista a Berlino e all’Hermitage con una grande mostra itinerante premiata anche dalla medaglia del Presidente della Repubblica» conclude Gianni Chessa.

Gigi Maestri

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