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Bottega Veneta: un elegante ritorno alla normalità

La collezione A/I 2020 2021, un sensuale antidoto ai rigori invernali

Bottega Veneta

L’autunno è alle porte, e complici le prime giornate di pioggia e l’aria che si rinfresca, iniziamo a pensare al guardaroba che verrà, non senza qualche incertezza. Si prospetta una stagione densa di interrogativi sociali ed economici, si pensa a ciò che si potrà fare e non, e la moda, che nei mesi del lockdown sembrava aver fatto un passo indietro, ritorna in cima ai desideri di donne e uomini, quasi una rivalsa per mesi trascorsi in pigiama e tuta.

In tempi non sospetti, per la collezione Autunno Inverno 2020-2021 Bottega Veneta ha costruito un defilè rigoroso e poetico, denso di capi neri ma aperto alle improvvise incursioni di colori sgargianti, tessuti di pelle e lana alternati a luccicori di paillettes e cristalli, e su tutto una varietà di borse destinate a diventare iconiche.

La sfilata di Bottega Veneta

La sfilata si apre con l’uomo in nero, per via via sfumare negli outfit femminili che mantengono il non-colore cedendo il passo a un fluorescente verde lime, su total look e dettagli, magnetizzando lo sguardo e trascinandolo in un cadenzato alternarsi di look austeri e dinamici, dove frange lunghissime e lavorazioni plissè movimentano la passerella.

Da completi con pantaloni e giacche fuoriescono polsini e colletti, i cardigan si sovrappongono agli abiti che esibiscono coulisse a vista, e poi scollature bordate di catene, schiene nude e forme morbide. A sorpresa spuntano cromatismi coraggiosi, una cascata di paillettes rosse e crema, lampi di fuxia, verde bottiglia e cachi. Un voluttuoso cappotto a frange richiama la cifra stilistica della borsa intrecciata in pelle con frange lunghissime, accessorio per eccellenza della sfilata e candidata it-bag della stagione – secondo la gloriosa tradizione di borse di Bottega Veneta che spaziano dalle micro pochette a colori fluo fino alle grandi tote rettangolari nere e panna e le tracolle con catena.

Il ruolo di Daniel Lee

Il merito di questo riuscito evento è del direttore creativo Daniel Lee, che dal 2018 ha dato una nuova impronta al brand, reinterpretandone in chiave minimalista lo stile lussuoso e facendogli vincere nel 2019 il prestigioso British Fashion Award. “Personale. Confortante. Sensibile. Un affascinante viaggio che attraversa la vita quotidiana. Una nuova eleganza adatta ad ogni eventualità”, suggerisce la nota della Maison.

Nati per scaldare e proteggere dalle intemperie, tessuti e materiali duttili uniscono morbidità e resistenza, per ritrovare un’eleganza sopita e rassicurante che asseconda i gesti e le movenze quotidiane, apportando naturalezza e vitalità ai nuovi ritmi della stagione. La sensualità di questa collezione nasce dalla ricerca di nuove certezze ed equilibri e dall’accettazione della vulnerabilità, sapientemente interpretate da silhouette lunghe e sottili, fasciate e aderenti, o morbide e fluenti, in una volontà corale di trasmettere emozioni.

Nathalie Anne Dodd

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