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Boom di presenze turistiche ad Arzachena, bene anche i siti archeologici

Interessanti i dati sui flussi turistici emersi da un report stilato dai tecnici del comune gallurese che hanno registrato forti incrementi e prevedono una chiusura di stagione molto positiva

Arzachena

Alberghi sold out, spiagge, ristoranti e bar sempre pieni. Ma non solo mare, anche i siti archeologici e di interesse naturalistico stanno registrando sempre maggiore apprezzamento da parte dei turisti e dei visitatori innamorati della Sardegna. Non fa eccezione il territorio di Arzachena che può contare sulla magia della Costa Smeralda e degli altri tratti di costa ricadenti nel comune come quelli di Cannigione e Baja Sardinia, ma anche su un territorio che ha pochi eguali nel mediterraneo per la presenza, nel giro di pochi chilometri, di siti nuragici e archeologici. A fotografare questo boom e a stilare un primo bilancio di una stagione definita da tutti record, i tecnici dell’Ufficio Turistico di Arzachena in collaborazione con la municipalizzata Ge.se.co.. Nello specifico il report ha analizzato i pernottamenti nelle 161 strutture ricettive di Arzachena, Cannigione, Baja Sardinia e Porto Cervo in un periodo compreso dal primo di giugno al 15 di agosto.  Rispetto al 2021, anno comunque problematico per la delicata situazione sanitaria, si registra un aumento delle presenze dell’85percento con un aumento da 52mila e 96 mila pernottamenti per il mese di giugno, da 198mila a 250mila per quello di luglio pari ad un +25percento e infinge con la previsione di chiudere agosto con il superamento delle 300mila presenze. Lo studio del Comune ha poi rilevato come i turisti che scelgono la Sardegna e in particolari Arzachena abbiano aumentato il numero di giorni di permanenza sul territorio rispetto agli anni passati.

«Questi primi numeri dimostrano come la destinazione Arzachena, con la Costa Smeralda, stia vivendo un momento di grande apprezzamento da parte del pubblico: un punto di riferimento nel Mediterraneo come meta per le vacanze gradita non solo per il mare, ma per il suo patrimonio naturalistico in generale e per le sue pregiate testimonianze storiche e culturali – ha commentato il sindaco Roberto Ragnedda –.

Un momento positivo che incentiva le attività produttive del territorio ed è fonte di stimolo anche per lAmministrazione comunale. Purtroppo, i grandi numeri registrati nella settimana di Ferragosto hanno portato a galla anche alcune criticità su cui, da anni, chiediamo soluzioni agli enti preposti. Criticità che mostrano come le infrastrutture e i servizi necessitino di ampliamenti e ammodernamenti. Mi riferisco alle condotte idriche e fognarie, alle strade provinciali e al sistema sanitario locale. Per far crescere la destinazione dobbiamo offrire servizi allaltezza del numero di visitatori e del target, servono investimenti importanti di cui il Comune, da solo, non può farsi carico».

Positivo, poi, il numero di accessi registrato nei sette siti archeologici del comune di Arzachena. Numeri sicuramente penalizzati dall’ondata di caldo che ha avvolto la Sardegna con temperature vicine ai 40 gradi, ma che comunque si attestano intorno ai 78mila accessi suddivisi tra il tempietto di Malchittu, il nuraghe Albucciu, il villaggio nuragico la Prisgiona, le tombe dei giganti di Coddu Ecchju, Li Lolghi e Moru e il circolo megalitico Li Muri. Tra i siti più visitati invece , con ben 28mila presenze, la Tomba dei Giganti di Coda Ecchju. E tra i dati interessanti emersi dallo studio c’è anche il mese con maggiore afflusso in questi luoghi: giugno. Quindi più di luglio e agosto, mentre settembre dovrebbe prospettare un ulteriore record di presenze. Le nazionalità dei turisti? Primo posto per gli italiani e a seguire francesi e tedeschi.

Davide Mosca

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