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Avvocato Renzo Persico: «Oggi la cultura è il fatto emozionale che il mondo ricerca»

Intervistato nell’ambito del Premio Costa Smeralda, il presidente Persico ha anticipato che a maggio è stato invitato a Palermo come portabandiera di uno dei quattordici Paesi del Mediterraneo che maggiormente investono nel turismo unito alla

Un’edizione del Premio Costa Smeralda più scintillante che mai, con grandi nomi per un appuntamento culturale che sta ottenendo un ruolo importante nel panorama letterario italiano. Il Presidente del Consorzio Renzo Persico è intervenuto alla presentazione ufficiale della nuova edizione del premio alla Fondazione Rovati di Milano, manifestazione che apre la stagione degli eventi 2023.

Come si incastona la cultura all’interno di una meraviglia che è il territorio gestito dal Consorzio Costa Smeralda, quale valore aggiunto porta?

«È la conferma dell’eccellenza, è una Sardegna che esprime la dimensione magica di un mondo arcaico, ancestrale, che si porta dentro una storia millenaria di cultura. Noi dimentichiamo che la Sardegna, si sta presentando con il più grande bacino di reperti medioevali del mondo. I numeri sono 10.000, 20.000, non c’è un censimento preciso, ma già si parla di 30.000 manufatti che sono tutti di interesse europeo, che precedono la cultura fenicia e precedono quella romana, che voleva dire che siamo stati un paese ricco di cultura nel III millennio e questa nostra unicità ci viene riconosciuta sempre di più. Accompagnare la visione, diciamo, ancestrale dell’isola, espressione di tradizioni, quello che è la modernità della comunicazione, la cultura è un messaggio moderno con cui si insegna a conoscere i nuovi mondi, ad avere nuove esperienze, ad avere nuove idee. Quindi in questa alleanza di popoli, noi crediamo che l’eccellenza di un’isola che sta al centro di Mediterraneo, che esprima sicuramente un potenziale, non l’ha fatto del tutto, ma c’era un vuoto, la cultura. E noi siamo dei portatori di cultura, solo che bisogna ottenere quello che è un modo di presentazione sull’eccellenza. Il dottor Salis ci sta garantendo questo progetto e siamo convinti di diventare a breve un momento importante negli appuntamenti italiani».

A proposito di cultura, abbiamo in anteprima una notizia straordinaria legata al binomio cultura-ambiente.

«Una notizia che ci riempie di orgoglio, perché essere stati invitati in Sicilia per un evento di cultura come rappresentanti di un turismo culturale è per noi un motivo di grandissimo prestigio. In questo evento dove parteciperanno quattordici Paesi del Mediterraneo siamo indicati come il Paese che ha maggiormente investito tra il turismo e la cultura. Forti di questa grande ricchezza siamo individuati come l’espressione più moderna, più attuale, in una scoperta continua che ci rende leader in questo settore».

l Premio Costa Smeralda è un motore per il turismo culturale?

«Questo contenitore di immagine servirà sicuramente a rafforzare l’intero sistema dell’isola ma c’è un grande progetto dietro, un progetto che noi pensiamo di poter realizzare e di poter mostrare in campo nazionale per essere un punto di riferimento negli appuntamenti più importanti della cultura. L’episodio dell’anno precedente ha visto come ospiti il grande premio Nobel, Pamuk. E il Dottor Salis si è dimostrato un ottimo direttore artistico cui noi riconosciamo il merito di averci accompagnato nel suo mondo e aver invitato personaggi che all’epoca sembravano non facilmente raggiungibili e aver confezionato un premio che è già diventato un’eccellenza. Quest’anno la conferma della presenza di Carrère e di autorevoli scrittori ci fa capire che la strada è giusta. In un mondo in cui noi pensiamo di avere una leadership anche in questo settore. Non è un fatto di orgoglio o di presunzione, ma siamo convinti che in questa Sardegna la cultura è una perfetta e naturale “adesione” a quello che è il messaggio universale».

Arianna Pinton

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