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6 Giugno 2019

Auto meravigliose: trionfo italiano


All\'evento mostra di Cernobbio, (Co) Concorso d\'Eleganza di Villa d\'Este, dedicata alle vetture d\'epoca, concept car e veicoli storici e quest\'anno intitolata “The Symphony of Engines”, omaggio al suono poderoso di questi bolidi d’epoca, serno presenti moltissime auto diventate delle icone e ambasciatrici del genio e dell\'inventiva del Made in Italy in ambito motoristico.



Abbiamo scelto alcune delle più interessanti tra le molte premiate alla kermesse che ha festeggiato un doppio anniversario, 90 anni, sia per la BMW, da venti anni co-organizzatore della kermesse dedicata alle storiche sia il concorso stesso.



La Coppa d’oro è stata assegnata all’Alfa Romeo 8C 2900B del 1937, un sorprendente conservato di proprietà dell’americano David Sydorick. La vettura, dalle linee avveniristiche e moderne, perfetto esempio della scuola italiana della fine degli anni \'30 che guardava alla lezione del Futurismo, monta un 8 cilindri in linea di 2.9 con blocco in lega leggera, bi-albero a camme in testa, doppio compressore. La potenza è di 180 CV a 5.200 giri e il cambio è montato posteriormente. A passo lungo è stata la prima di cinque esemplari con la carrozzeria Superleggera prodotta dalla Touring, un perfetto esempio d arte e meccanica con particolari e stilosi tocchi di ricercatezza, dai cerchi stile art decò, alla forma particolare a V della carrozzeria poi sarà presente in altre macchine del periodo.


Lancia Astura Cabriolet Pininfarina Trofeo BMW Group Italia

La Lancia Asturia Serie IV e la Lamborghini Marzal, invece, si sono aggiudicate il trofeo Trofeo BMW Group Italia rispettivamente nella categoria Referendum Pubblico a Villa Erba e Ragazzi.



Le linee sobrie ed eleganti della Lancia Asturia Serie IV telaio del 1938 ma completata e in produzione nel 1947 delineavano una cabriolet a quattro posti dal grande fascino. Disegnata e carrozzata da Pininfarina sotto il cofano aveva un motore di 3000 cc V8 a 82 cv , 4,200 giri al minuto, capace di spingere la macchina a oltre 130km/h.



Non certo una velocità che contava, ma erano lo stile, l\'eleganza e la bellezza del mezzo a essere importanti, una vettura destinata a passeggiate più che a gare.



Di altro tenore è Lamborghini Marzal. Disegnata da Marcello Gandini per conto di Bertone, presentata al Salone di Ginevra nel 1967, era assolutamente avanti per l’epoca.




Alta solo 1,10 metri era caratterizzata da linee filanti e modernissime, portiere in cristallo ad ali di gabbiano che si aprivano con un complesso sistema ideato da Enzo Cingolani e un abitacolo per quattro persone quasi del tutto trasparente e con sedili rivestiti in pelle color argento.




Il motore, post anteriormente, era un 6 cilindri, la metà di un classico Lamborghini del periodo, da 175 cv e una cilindrata di 1995cc mentre la velocità massima, presupposta ma non dichiarata dalla Casa si sarebbe aggirata sui d190 km/h.


Lamborghini Marzal a Villa d\'Este

Il Trofeo il Trofeo Auto & Design è andato alla Ferrari 512 S Modulo, Coupé, Pininfarina, 1970, detta “Modulo”. Definita al tempo un “ufo a quattro ruote” per le linee inedite e le soluzioni avveniristiche, come lo scorrimento in avanti del parabrezza e del tetto per accedere all\'abitacolo data che mancavano le portiere La Modulo è stata a lungo conservata presso il Centro Stile Pininfarina di Cambiano e nel 2014, è stata venduta al collezionista statunitense, James Glickenhaus. Il motore, posteriore, è un V12 da 550cv e la leva del cambio è posizionata in asse con il cruscotto


Credits

Immagine di copertina


  • Alfa Romeo 8C 2900 B Lungo Berlinetta, Touring 1937 (Keith-Grey)


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