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Arzachena, il Festival internazionale organistico Lucio Tummecciu
2 Maggio 2022

Arzachena, il Festival internazionale organistico Lucio Tummecciu


La musica ad Arzachena continua. Dopo lo spettacolo dei Tiromancino a Pasquetta, l’amministrazione comunale ha messo in piedi una serie di eventi che rientreranno all’interno del Festival internazionale organistico Lucio Tummecciu”.  Si tratta di un appuntamento promosso dal comune che per questa occasione ha scelto di ricordare il maestro Lucio Tummeacciu, recentemente scomparso. Ma vuole allo stesso tempo essere una rassegna che va ad arricchire il lungo calendario di eventi che quest’anno vanno a celebrare il centenario dellautonomia. Saranno cinque grandi spettacoli all’insegna della cultura, in programma il 7, 14, 20, 27 maggio e 4 giugno alle 20:30 nella chiesa di Santa Maria della Neve in via Tenente Sanna. Come luogo gli organizzatori hanno scelto una splendida cornice, ma il supporto del parroco Don Mauro Moretti e dellassociazione Arte in Musica” è stato fondamentale a garantirne la solidità, a tal punto da inserirlo allinterno del Festival del Mediterraneo 2022”.



Gli artisti


«Il festival si inserisce in un filone di progetti a valenza culturale promossi dal Comune e volti a mettere in luce quel prezioso patrimonio fatto di persone e di storie che hanno contribuito a dare lustro al nostro paese» – afferma valentina Geromino, assessore alla Cultura, Sport e Spettacolo -.



«Il maestro Tummeacciu ha portato il suo talento e la sua grazia in giro per lItalia e allestero accanto al nome di Arzachena, oltre ad aver trasmesso il suo entusiasmo e la passione per la musica a tanti giovani studenti».



A esibirsi durante il festival saranno Maria-Magdalena Kaczor, Johannes Skudik, Ugo Spanu, Fabio Frigato e Giulio Gelsomino, direttore artistico del festival. Artisti con un curriculum che parla internazionale. Ciò che renderà ogni singolo spettacolo imperdibile sarà che ogni concerto vedrà ogni musicista suonare lorgano custodito nella chiesa di Arzachena, creato nel 2002 dellartigiano altoatesino Paolo Ciresa. Uno strumento di eccellenza realizzato ispirandosi allo stile degli organi tedeschi del periodo Barocco.


«In primo luogo - afferma il direttore artistico della rassegna Giulio Gelsomino - il festival vuole essere loccasione per ricordare il maestro Lucio Tummeacciu, figura di spicco del panorama musicale sardo e arzachenese, in particolare. In secondo luogo, levento vuole valorizzare il prezioso strumento custodito nella chiesa di Arzachena il quale, per le sue caratteristiche, può essere considerato uno dei più belli della Sardegna. Attraverso questi concerti vogliamo accompagnare il pubblico a scoprire e riscoprire il repertorio organistico che, per quanto inusuale e poco frequentato, nasconde meraviglie uniche».



Riccardo Lo Re


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