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Una grande squadra per una grande avventura

Una grande squadra per una grande impresa, un’asta come servizio sociale. Ce lo racconta Angelo Ziranu

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Vino e Arte: un binomio che concorre per una causa sociale, ce lo racconta, a capo del coordinamento L’arte per l’arte, Angelo Ziranu, l’unico italiano ad aver lavorato nel team di architettura impegnato a Barcellona nel completamento della cattedrale cattolica Sagrada Familia. Si tratta di un service distrettuale e si legge così: L’arte per l’arte. È il Comitato degli Artisti della Solidarietà che si dispone per donare opere dell’ingegno a una causa collettiva: restaurare l’organo della chiesa di Sant’Anna a Cagliari e del Retablo Maggiore del Maestro di Ozieri. Con il contributo significativo di numerosi brand vinicoli, si è pensato di organizzare un’asta di beneficenza, sia online sia in presenza, fissata per il 16 dicembre.

E i nomi sono davvero tanti: Lello Porru di Sanluri e il figlio Amedeo che ha condotto i suoi studi a Roma e propone opere con base d’asta a partire da 400 euro, Caterina Quartana, l’artista che con il telaio crea patchwork e complementi di arredo dall’intenso effetto visivo. Poi c’è la famosa sartoria Modolo che con Francesco si prodiga, in un coordinamento fattivo, accanto a uno straordinario team capitanato da Angelo Ziranu. È lui l’architetto che concorre a mantenere internazionale la fama di Orani con edificazioni che hanno segnato l’architettura di Barcellona ma anche riqualificato spazi di alto significato culturale ad Orani e non solo sull’Isola.

È Angelo Ziranu a concertare un comitato degli artisti della solidarietà Lions Clubs International distretto Lions 108 L che, tra logistiche complesse, sta decretando il successo di un’operazione la cui portata si sta rivelando inattesa: «L’entusiasmo di artisti e imprenditori ci ha travolto – dichiara Angelo Ziranu – ed è confortante vedere quanto il mondo dell’imprenditoria aderisca ad operazioni di salvaguardia del patrimonio artistico della Sardegna.»

Tra le etichette delle cantine che compongono la vasta schiera di sponsor ricordiamo: Famiglia Demelas, Mesa, Gioacchino Sini, Teularju, SOI azienda agricola, cantine di Orgosolo, Tonino Farina, Surrau, Fradiles, Mulleri… si tratta di un numero in divenire superiore a 60 quello delle maison del vino che sono abbinate a ben 80 artisti.

La mostra, allestita attualmente all’interno del Museo del Duomo di Ozieri, è destinata a spostarsi nella bellissima basilica barocca di Sant’Anna a Cagliari, anche se la destinazione inizialmente pensata era quella di Santa Chiara che, purtroppo, di recente è stata resa impraticabile dalle forti piogge.

Poi Angelo Ziranu racconta di quale tam tam di segnalazioni è stato in grado di sollevare questa nuova onda di collaborazioni e di donatori dalla straordinaria generosità: «Dovevo vedere un cantiere a San Gavino Monreale e, mentre aspettavo l’impresa, ricevo da Francesco Modolo l’indicazione di un interessante produttore di vino, si tratta della cantina Lilliu a Ussaramanna, chiamo il proprietario e decido di andare a visitarli – continua l’architetto – è lì che per caso scopro una collezione bottiglie firmata dallo scrittore Salvatore Niffoi, che con i titolari ha un rapporto di amicizia fraterna». Poi sottolinea la bellezza di questa cantina che si avvale di un consulente scientifico, a tutela della tradizione, che guida l’azienda in coltivazioni destinate a mantenere l’integrità del territorio.

Impossibile citare tutte le congiunture che hanno portato le case vinicole ad accostare il talento di ogni artista, artigiano o imprenditore si rammarica Angelo Ziranu, ma sono storie belle, tra affinità elettive e incastri, parlano di un senso altissimo di appartenenza alla comunità. Di una tensione ai valori autentici, parlano di una profonda volontà di condivisione tra microcosmi fatti di preziosità a sé stanti che accostate moltiplicano la loro luce. Cantina Dolianova, Etzu, I Crisponi e moltissime altre cantine sociali o aziende agricole si affiancano ad artisti o imprenditori che hanno alle spalle tradizione e bagagli illustri come la sartoria Modolo, famosa nel mondo per la lavorazione del velluto, che propone in catalogo una mantella dal valore di 600 euro, con base d’asta di 400. Allo Studio Pratha, altro esempio, una fucina creativa sperimentale nata dall’incontro tra ispirazioni artistiche contemporanee e una raffinata tecnica di tessitura praticata in Sardegna nel borgo di Sarule, una genealogia di donne attente, dalle abilità iscritte nella storia millenaria dell’isola, accosta l’arte della solidarietà accanto all’etichetta dei vini Mesa.

Tra i numerosi artisti ricordiamo: Nietta Condemi De Felice con la sua tessitura di colori gioiosi e graziose delicatezze; Francesca Cencetti con l’opera Amori dell’ombra e della pioggia Olio su tela 60 x 60 cm con sabbia di mare e foglia oro. Andrea Ferrero Sette e Nino Ruggeri per cantina Trexenta, Anna Maria Mereu per Maestrale, Annarita Atzori che corre coi Fratelli Sanna, Antonella Canu con Maestrale, Antonella Muresu con Fradiles, Inveloveritas è per la cantina Ferruccio Deiana, Gina Tondo per Mesa, Gabriella Zedda per cantina sociale Monti.

«Orani ha artigiani e fabbri di enorme passione e talento. Sin da ragazzo ho sempre contemplato, rimanendone affascinato, come la materia arroventata si plasmava e rinasceva con nuove forme incantate.»   Commenta  Angelo Ziranu nel presentare Gesuino Fadda, fabbro della solidarietà, affiancato dalla cantina Sardus Pater. E, tra i geni della lavorazione dell’antico metallo, Roberto Ziranu concorre con un’opera mirabile accanto alle cantine Chessa. Poi ancora Mara Damiani, la designer la cui esperienza arriva dritta dalla Walt Disney che, coltivando una sua singolarissima debolezza per la Sardegna, è in gemellaggio con la cantina Giuseppe Sedilesu.

Franco Nonnis con le sue opere si interroga sul talento che abbandona la sua amata isola, indugia nei manichini in un simbolico che mostra il corpo umano tra decò e tinte sgargianti; ci informa della duplicità della sua vita artistica e professionale – oltre che pittore è anche manager aziendale – confermando il fatto che l’arte è concretamente un motore propulsore di energie positive in grado di alimentare, nella consueta quotidianità, la sfera professionale, e viceversa.  

Tutto questo, in un catalogo redatto con cura, lascia che a brillare sia l’arte per l’arte e si aggiudica, per ciascun acquisto dell’asta, adrenalina e magia.

Anna Maria Turra

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