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La “terapia della pasta” come ricetta della longevità
29 Giugno 2023

La “terapia della pasta” come ricetta della longevità


Simonetta Bazzu ci offre un grande insegnamento quando si sceglie una destinazione. Mai fermarsi alla superficie delle cose o all’immagine da cartolina perché dietro a quei colori ci sono in realtà degli scorci autentici riemersi grazie al coraggio e alla lungimiranza di persone come lei, originaria di Olbia. Laureata in giurisprudenza, ha scelto di abbandonare il percorso intrapreso dopo gli studi per viaggiare e vedere cosa c\'è oltre l’isola. «Bisogna uscire da questa terra - afferma con forza -. Compiere nuove esperienze, immergersi nelle diverse culture e tornare con un bagaglio che possa essere utilizzato per realizzare i propri sogni. È da qui che tre anni fa è nata l\'azienda Arimani, un termine che deriva dal dialetto gallurese e che significa “ieri”. Un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta delle tradizioni dell’Isola. «Grazie a questa iniziativa - ci racconta Simonetta Bazzu - faccio un percorso gastronomico particolare nel quale, attraverso tre step, svelo ai miei clienti i segreti della longevità dei sardi». E la prima tappa non poteva che essere il corso di pasta, simile a una vera e propria terapia per la mente. «Durante l\'inverno, da qualche anno, due giorni a settimana, vado nei piccoli paesi dell’isola abitando proprio all\'interno delle case insieme alle donne. Lo considero il modo migliore per studiare il loro stile di vita e imparare le lavorazioni del pane, dei dolci. E soprattutto per comprendere i rapporti familiari dato che la pasta non si realizzava solo per necessità, ma perché era un momento sociale davvero importante».



Battista, piccola frazione della valle di Olevà, è tornata a vivere delle sue tradizioni grazie ad Arimani, dove Simonetta svolge la sua attività che da tempo è diventata la sua missione. Lavoro solo con i clienti stranieri che arrivano da ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti, il Canada fino all’Australia. Ma durante l’inverno metto la mia casa a disposizione di tutti i ragazzi tra i 18 e i 45 anni che vogliono imparare l\'arte della lavorazione della pasta.



Lo faccio perché con me è stato fatto lo stesso. Ed è per me un dovere mantenere intatte le radici sarde. Qui è come se il tempo si fosse praticamente fermato. Le case sono le stesse di 200 anni fa. Ma ciò che conta per me è attrarre le persone con un’attività capace di lasciare il segno».



I dati lo dimostrano. L’anno scorso Arimani ha registrato 1.400 presenze. E tra queste c’era persino una figura di spicco come Stanley Tucci, arrivato con la troupe della CNN. «Per una settimana non ho dormito la notte - ci svela la fondatrice -. Ma alla fine ad averlo colpito è stata la naturalezza di come abbiamo presentato le tradizioni della Gallura, con uno stile moderno, lontano dall’immagine della Sardegna, ma fortemente ancorato alle radici profonde dei nostri antenati. Per l’occasione abbiamo preparato il pane Carasau, la zuppa gallurese e gli abbiamo fatto assaggiare il caffè di Ghiande. Un’esperienza fantastica».



Riccardo Lo Re


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