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L’impresa di Andrea Mura: raggiungere i confine del mondo in barca a vela

È il primo navigatore sardo a effettuare mezzo giro del mondo senza sosta. E non intende minimamente fermarsi

Andrea Mura

Ci sono solo pochi al mondo a compiere una simile impresa. E Andrea Mura, possiamo dirlo, è certamente tra questi. Lo skipper italiano è alle prese con una vera sfida in mare aperto, ovvero il Global solo Challenge. Si tratta  del giro del mondo in solitaria in barca a vela. Una vera occasione per chi conosce e ama questo sport e vuole superare ogni limite senza mai fermarsi. È il primo navigatore sardo a effettuare mezzo giro del mondo senza sosta. E con risultati sorprendenti. Con Vento di Sardegna è salito dal quarto al terzo posto, superando l’americano Ronnie Simpson con la sua Shipyard Brewing. Andrea Mura in questo momento ha già alle spalle oltre 15.000 miglia percorse in poco più di 60 giorni di navigazione. Un grande risultato considerando che si tratta di una competizione che mette a dura prova mente e corpo. L’atleta ha alle spalle esperienza e una capacità di gestire ogni insidia rendendolo un navigatore esperto e con grande forza d’animo.

Lo ha dimostrato lo scorso 8 gennaio, in quella che per molti è stata una tappa importante della gara durante la quale si è posto due obiettivi fondamentali: doppiare Capo Horn –  una zona che si trova a sud della Terra del Fuoco, in Patagonia –  ed effettuare la risalita verso la Spagna in poco tempo. Andrea Mura a un certo punto è riuscito persino a viaggiare nel tempo. E non è una metafora. Il 20 gennaio, quando ha attraversato il 180° parallelo, ha davvero riportato le lancette dell’orologio indietro di 24 ore. E già questo vale il prezzo di ogni sforzo compiuto al  Global solo Challenge, una gara che si trova nel suo momento clou e dove non manca di certo l’adrenalina.

I partecipanti stanno svolgendo la gare al massimo delle proprie capacità usando testa e cuore per oltrepassare ogni ostacolo che si forma in mare. Andrea Mura ha davanti a sé lo statunitense Cole Brauer a bordo di First Light a a sette giorni e quasi 2400 miglia marine di distanza che ha già doppiato Capo Horn. In testa alla classifica provvisoria c’è il francese Philippe Delamare con l’imbarcazione Mowgli che sta attraversando le coste del Brasile.

Per Andrea Mura e Vento di Sardegna si tratta comunque di una ‘corsa dei record’ avendo compiuto 338 miglia in 24 ore. E come se non bastasse, ha superato il limite di velocità fissato sulle 24 ore della Global Solo Challenge: 313,92 miglia nautiche e una velocità media di 13,08 nodi. Un risultato da incorniciare.

Riccardo Lo Re

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