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Alice: Curiouser and Curiouser
21 Febbraio 2020

Alice: Curiouser and Curiouser


Alice è così curiosissima da essere quasi sgrammaticata… o forse è molto più colta di quel che la sua apparenza di bambina innocente lasci trasparire…


Quel “curioser and curioser” interpreta con ironia i nonsense del libro che ci affascina da oltre 150 anni, quel mondo visionario di impertinenti giochi linguistici, uno dei romanzi più amati non solo dai bambini ma soprattutto dagli adulti che conservano, accarezzano e difendono il loro lato più infantile e autentico.



Il Paese delle Meraviglie, analizzato a più livelli (artistico, semantico, linguistico, e addirittura matematico) e in tutti i tempi, è al centro della spettacolare mostra Alice: Curiouser and Curiouser cha aprirà i battenti a giugno 2020 al Victoria&Albert Museum di Londra e premierà i più curiosi di sempre, pronti a farsi travolgere da una girandola di emozioni fra un Tea Party e una rincorsa al coniglio bianco, fra improvvise crescite e rimpicciolimenti, tra partite di croquet e punizioni inflitte dalla bellicosa Regina di cuori, ma anche facendosi incantare dal magico sorriso dello Stregatto e dalle malie ipnotiche del Brucaliffo.



Ecco allora che una delle storie più psichedeliche e fantasiose si trasforma in un viaggio psicologico e immersivo nella tana del Bianconiglio, esplorando le origini, gli adattamenti e le interpretazioni del testo Alice nel Paese delle Meraviglie nel corso di 158 anni, tracciandone l’evoluzione da manoscritto a fenomeno globale amato a tutte le età.


Con una carrellata di oltre 300 oggetti tra film, performance, moda, arte, musica e fotografia, il V&A sarà il primo museo ad esplorare a fondo l’impatto culturale di Alice e la sua continua ispirazione per i creativi più famosi, da Salvador Dalí ai Beatles, da Little Simz a Thom Browne.



Alice: Curiouser and Curiouser condurrà bambini e adulti in un viaggio attraverso l’incantevole e straordinario mondo del Paese delle Meraviglie, attraverso scenografie teatrali, proiezioni digitali e ambienti coinvolgenti. La mostra è stata progettata dal pluripremiato designer Tom Piper e introdurrà nel mondo delle meraviglie i “curiosissimi” visitatori attraverso porte segrete e display interattivi.



Tra i documenti più preziosi della mostra si troveranno il manoscritto originale scritto a mano da Lewis Carroll, le illustrazioni di John Tenniel, Ralph Steadman e Walt Disney; e poi i costumi di scena, la moda di Iris van Herpen e le fotografie di Tim Walker e Annie Leibovitz. La mostra sarà divisa in 5 sezioni a tema: Creating Alice, Filming Alice, Reimagining Alice, Staging Alice e Being Alice.


La discesa nella sotterranea Sainsbury Gallery del V&A Museum è una perfetta metafora della famosa tana del coniglio, capace di trasportare il pubblico in un’esperienza ultraterrena. La prima sezione della mostra, Creating Alice, ripercorrerà le origini di Alice nel Paese delle Meraviglie nella Oxford vittoriana. Scoprendo le persone, la politica e i luoghi che hanno ispirato Lewis Carroll, il percorso introdurrà i visitatori alla “vera” Alice e alla sua famiglia. Accendendo i riflettori sulla collaborazione creativa tra Carroll e John Tenniel, saranno messi a confronto i disegni originali e le loro ispirazioni, tra cui il ritratto The Ugly Duchess di Quinten Massys (1513).



Filming Alice evidenzierà lo sviluppo creativo di Alice nel corso del XX e XXI secolo, a partire dal primo film basato sul libro del 1903. Saranno proiettati spezzoni di film, disegni, animazioni, sceneggiature e sarà fornito uno sguardo completo sulla vita di Alice in pellicola, dalle visioni surrealiste ai film preferiti dalle famiglie. Al centro della filmografia si troverà la celebre versione di Alice nel Paese delle Meraviglie del 1951 di Walt Disney – probabilmente l’Alice più riconoscibile mai creata – accanto alla versione del 2010 di Tim Burton.



Attingendo al surrealismo e alla psichedelia degli anni Sessanta, la sezione Reimagining Alice celebrerà le interpretazioni del Paese delle Meraviglie attraverso opere di Salvador Dalí, Yayoi Kusama, Max Ernst e Peter Blake, e la musica dei Beatles. Un’esperienza visiva eccitante avrà luogo presso il Tea Party del Cappellaio Matto, animata da proiezioni digitali ricche di effetti speciali, a cui farà seguito l’invito a una partita di croquet Flamingo.



Staging Alice esplorerà come il libro è approdato nel mondo della danza, della musica e delle  performance artistiche. Concept design, modelli di scenografie, oggetti di scena  e costumi saranno esposti permettendo ai visitatori di vedere, più da vicino che mai, le rappresentazioni più iconiche della storia sul palcoscenico. 




I costumi delle produzioni internazionali svizzere e russe saranno affiancati dal wonder.land del Teatro Nazionale, esplorando i confini tra online e offline, spaziando dall’imponente costume di Bob Crowley per la Regina di Cuori, una produzione 2011 del Royal Ballet, ai contributi di Tim Walker, Annie Leibovitz, Gwen Stefani e P Diddy.




La sezione finale Being Alice esplorerà il fascino moderno e la reinterpretazione di Alice nel Paese delle Meraviglie attraverso l’arte, la scienza e la cultura popolare. Con collezioni di moda di Iris van Herpen e Viktor & Rolf, fotografie di proteste politiche, album-artwork per Little Simz e le mode della subcultura giapponese, questa sezione dimostrerà le diverse interpretazioni e l’importanza che i temi di questa storia centenaria conservano ancora oggi, come il celebre Calendario Pirelli 2018 di Tim Walker che ha ricreato un Paese delle Meraviglie con un cast tutto nero comprendente RuPaul, Naomi Campbell e Adwoa Aboah.


La mostra si chiuderà con una nuova installazione d’arte digitale ispirata al secondo capitolo del romanzo, Alice Through the Looking Glass (Alice attraverso lo specchio), commissionata di recente. Scendendo nella tana del coniglio all’arrivo e uscendo attraverso lo specchio, la mostra desidera ispirare i visitatori e li induce a farsi coinvolgere in un’esperienza di spettacolare arte digitale. 



Kate Bailey, Curatrice Senior di Teatro e Spettacolo al V&A Museum, conclude: “Alice ci incoraggia tutti a interrogarci, imparare, esplorare, sognare e scoprire perché è stata per alcune delle menti più creative del mondo una fonte inesauribile di ispirazione e un’avventura straordinaria. Non vediamo l’ora di accogliere i visitatori di tutte le età nel magico e strabiliante Paese delle Meraviglie di Alice, per immaginare il proprio mondo dall’altra parte dello Specchio”.



Alice: Curiouser and Curiouser
Dal 27 giugno 2020 al 10 gennaio 2021
The Sainsbury Gallery
Victoria and Albert Museum
Cromwell Rd, Knightsbridge, Londra



Nathalie Anne Dodd


Credits

Immagine di copertina

 





  • Alice in Wonderland. The Royal Ballet. Zenaida Yanowsky ©ROH, Johan Persson, 2011. Costumes by Bob Crowley


Galleria verticale

 





  1. \'Cheshire cat\', psychedelic poster by Joseph McHugh, published by East Totem West. USA, 1967 (c) Victoria and Albert Museum, London


  2. Photograph of the \'real\' Alice Liddell, by Julia Margaret Cameron, \'Pomona\', albumen print, 1872 (c) Victoria and Albert Museum, London


  3. Photograph taken during a protest against Jacob Zuma, Cape Town, 7 April 2017 (c) Ashraf Hendricks, GroundUp


  4. Print by Peter Blake from a suite illustrating \'Through the Looking Glass and What Alice Found There\'. 1970. © Peter Blake. All rights reserved, DACS 2019


  5. Quinten Massys. An Old Woman (\'The Ugly Duchess\'). © The National Gallery, London. Bequeathed by Miss Jenny Louisa Roberta Blaker, 1947.


  6. Salvador Dali, A Mad Tea Party, 1969, © Salvador Dali, Fundació Gala-Salvador Dalí, DACS 2019. Dallas Museum of Art, gift of Lynne B. and Roy G. Sheldon, 1999.183.12_2


  7. Viktor&Rolf Haute Couture AutumnWinter 2016 – Vagabonds. Photo credit Team Peter Stigter


  8. Original drawing for Alice in Wonderland of the White Rabbit, 1967 © Ralph Steadman Art Collection, 2019. All rights reserved.


Galleria orizzontale


  1. Alice at the Mad Hatter\'s Tea Party, Illustration for Alice\'s Adventures in Wonderland by John Tenniel, 1865 (c) Victoria and Albert Museum, London


  2. Eine Kleine Nachtmusik by Dorothea Tanning, 1943. ©-ADAGP,- Paris-and-DACS,-London-2019





 




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