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Olbia, il network invernale dell’aeroporto Costa Smeralda

Lo scalo gallurese sarà collegato con Roma, Milano, Torino, Bergamo, Bologna, Verona, Napoli e Malpensa. Niente voli internazionali per via dell’emergenza sanitaria

aeroporto Olbia

Inutile fare i paragoni con gli scorsi anni. La situazione di emergenza sanitaria internazionale, dovuta alla pandemia di coronavirus, non permette certo la pianificazione di un network di voli invernali ricchissimo di collegamenti. Per questo l’aeroporto Olbia Costa Smeralda, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, sarà collegato solo con gli scali nazionali. La Geasar, cioè la società che gestisce l’aeroporto gallurese, ha annunciato le sue novità con un post pubblicato su Facebook. E questo mentre, solo poche settimane fa, è stato reso noto il cambio di proprietà dell’aeroporto, che non sarà più del principe Aga Khan, il fondatore della Costa Smeralda, ma del gruppo F2i.

Voli invernali

Naturalmente l’aeroporto continuerà a essere collegato, in regime di continuità territoriale, con Roma Fiumicino e Milano Linate. Voli, questi, che saranno sempre operati da Alitalia. Ma ci sono anche collegamenti con Bergamo, Verona, Bologna, Napoli e Torino, tutti garantiti dalla compagnia Volotea, mentre easyJet coprirà la rotta di Malpensa.

Nonostante l’emergenza Covid, dunque, l’aeroporto di Olbia riuscirà comunque a tenere in piedi diverse e importanti tratte, per garantire la mobilità dei sardi e dare la possibilità di raggiungere l’isola a chi vive nelle altre regioni.

La vendita

L’aeroporto di Olbia, tra le altre cose, si trova nel bel mezzo di una svolta. La società F2i ha infatti siglato un accordo per acquisire da Alisarda, che fa capo al principe Aga Khan, circa l’80% di Geasar, la società di gestione dello scalo. Una svolta storica, visto che fu proprio l’Aga Khan, il padre della Costa Smeralda, a fondare la compagnia aerea Alisarda (poi Meridiana e Air Italy, oggi in liquidazione) e a promuovere, di conseguenza, la nascita dell’aeroporto gallurese.  Lo scalo di Olbia, che è uno dei più importanti in Europa tra quelli di medie dimensioni, entrerà dunque nell’orbita del fondo F2i, un gruppo solido e ambizioso che punta a creare un polo aeroportuale del Nord Sardegna (possiede la quota di maggioranza della Sogeaal, che gestisce lo scalo di Alghero) e che, tra le altre cose, detiene delle importanti partecipazioni anche negli aeroporti di Milano, Napoli, Torino, Trieste e Bologna. Il 79.8% di Geasar sarà quindi controllato da F2i, mentre alla Camera di Commercio di Sassari resterà il 10%, alla Camera di Commercio di Nuoro l’8%, alla Regione Sardegna il 2% e al Consorzio Costa Smeralda lo 0.2%.

Dario Budroni

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