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Viaggio in Sardegna – Lo sguardo esterno tra arte e fotografia

La mostra di AR/S - Arte Condivisa in Sardegna alla Fondazione di Sardegna con le opere di Paolo Ventura e una sezione sulle arti figurative

Viaggio in Sardegna

La Fondazione di Sardegna ha presentato lo scorso 18 dicembre la sua nuova mostra. Un’esposizione dove più discipline si uniscono avendo lo stesso fine: il racconto della storia dell’arte arte in tutte le sue declinazioni. Per questa ragione Viaggio in Sardegna – Lo sguardo esterno è una occasione di scoperta. Del passato, ovviamente, ma anche di quello che accade nel presente grazie alle impressioni di diversi artisti che giungono sull’isola. Poco importa che sia una fotografia o l’arte figurativa. L’immagine riesce sempre a conferire un senso particolare alle cose attorno a sé, come si avrà modo di vedere durante la mostra in programma nelle sale della Fondazione di Sardegna.

Gli scatti di Paolo Ventura

Una prima sezione sarà dedicata alla fotografia, con una selezione di scatti a cura di Marco Delogu. Alla Fondazione di Sardegna si potranno visionare alcune opere inedite del fotografo milanese Paolo Ventura, frutto di un periodo in cui l’autore si trovava qui in Regione. Ma non c’è solo questo in questa mostra. Casa Falconieri, che collabora in questo Viaggio in Sardegna, offre il suo sguardo esterno integrando queste immagini con una serie di foto del primo Novecento di August Sander e Vittorio Alinari. Un modo per marcare questo connubio tra passato e presente che è parte anche della carriera di Paolo Ventura, dove i paesaggi, come si legge nella nota, «si spogliano delle congiunture per rievocare architetture metafisiche alla De Chirico: un processo creativo che – nella poetica per immagini – mescola fotografie, scenografie, sfondi, elementi umani».

«In unisola fuori dal Grand Tour, – racconta Marco Delogu – Paolo Ventura arriva senza cognizione del tempo e ci lascia visioni completamente personali, frutto di stratificazioni di immagini e segni». È tutto un processo in divenire. Un mondo che si muove al passo del mare e delle nuvole che riempiono il cielo di meraviglia. La Sardegna non è mai la stessa. La prima visione è una cosa; ma è importante scoprire se esiste un legame tra le tracce temporali (quella del 2017 di Marco Delogu, del 2018 del sudafricano Guy Til-lim e del 2019 di Pino Musi) che hanno mostrato un lato personale della Sardegna. «Ogni anno – conclude Delogu – un fotografo arriva senza spogliarsi della sua identità, prova a ragionare su ciò che lui ha vissuto e vive e su come la Sardegna glielo restituisce. Ventura trova sé stesso dentro prospettive rielaborate, cieli bianchi, nessun folklore, il tempo è cancellato. Nessuno saprebbe datare questo lavoro, ma sappiamo che passeremo molto tempo davanti alle visioni del suo passaggio».

Arte e viaggio

La mostra continua il suo percorso con la seconda sezione, curata da Maria Paola Dettori. Anche qui il confronto è acceso, grazie alla scelta di associare certe opere dell’Ottocento con quelle del Novecento, mettendo insieme gli sguardi di artisti come Bartolomeo Giuliano e Gaston Vuillier, Héc-tor Nava, Uberto Bonetti e Giulio Cisari.

In più ci sarà un volume di Punctum Press, che conterrà alcuni testi redatti dai due curatori e dei racconti scritti per l’occasione da Paola Soriga e Helena Janeczek, Premio Strega 2018, presenti allinaugurazione di Viaggio in Sardegna – Lo sguardo esterno con Paolo Ventura. Il tutto sarà arricchito dalla produzione del documentario Lo sguardo esterno, diretto dal regista sardo Peter Marcias, che sarà pronto per il 2022.

Riccardo Lo Re

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