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Tharros, nuove scoperte archeologiche

Grazie ai nuovi scavi si aggiungono ulteriori elementi al già importante patrimonio presente nell’area

Tharros

Ogni giorno è una nuova scoperta nel sito archeologico di Tharros. Nelle scorse settimane, a seguito di ulteriori scavi realizzati grazie al lavoro congiunto dell’Università di Bologna e di Cagliari, sono stati rinvenuti dei resti di una fornace che porta quindi a marcare la centralità della produzione artigianale nella zona dellistmo di Sa Cordiola. Un ritrovamento che cambia di molto la concezione della struttura legata a quest’area, a cominciare dalla topografia del quartiere artigianale di Sa Cordiola che offre nuovi spunti per una ricerca integrale dei settori produttivi delle città puniche. A coordinare i lavori ci ha pensato la professoressa Anna Chiara Fariselli, nuova ordinaria di archeologia fenicia e punica dellAlma Mater Studiorum e veterana della ricerca Tharrense, che osservando la posizione di questa fornace ritiene che sia legata alla necessità di una forte ventilazione in modo da assicurare la temperatura ideale per la cottura delle ceramiche.

Nel corso di questi ultimi anni le due università hanno compiuto diversi scavi nella necropoli meridionale fenicia e cartaginese di Tharros. E questo è servito molto per dare continuità a un programma stilato dalla docente Anna Chiara Fariselli nellistmo di Sa Cordiola, che introduce verso l’area funeraria. La creazione della strategia è legata alle indagini geofisiche con georadar e magnetometro, che hanno permesso di acquisire informazioni per stabilire la presenza di fornaci puniche di un complesso artigianale. Ad aggiungere ulteriori dati a questo studio era la conoscenza di un’altra area produttiva con fornaci nella zona a ridosso della necropoli settentrionale di Tharros, mentre una seconda area artigianale era stata invece supposta da Enrico Acquaro sul colle di Murru Mannu.

«Tharros è un sito che si estende su unarea molto vasta, che riserverà per lungo tempo nuove sorprese. La Fondazione Monte Prama, a cui latto costitutivo assegna il compito della gestione e della valorizzazione dellintero sistema Sinis, sta programmando importanti interventi per garantire la messa in sicurezza e il rinnovo della fruibilità del percorso attorno agli scavi di Tharros» commenta il presidente della Fondazione Monte Prama Anthony Muroni.

«LAmministrazione, in stretta collaborazione con la Fondazione, intende perseguire appieno le finalità di promozione territoriale attraverso un piano strategico di sviluppo turistico culturale – afferma il sindaco di Cabras, Andrea Abis. Attraverso la prosecuzione degli scavi e le novità apportate, si aggiungono ulteriori elementi al già importante patrimonio presente nellarea dei siti archeologici, a completo beneficio dellintera provincia».

Riccardo Lo Re

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