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Selvaggio Blu, il trekking più impegnativo d’Italia

Pareti di roccia, macchia mediterranea e mare da sogno: un affascinante itinerario che si sviluppa nel paradiso ambientale del Supramonte di Baunei

selvaggio blu

Funziona così: sette giorni lontano da tutto, in uno degli angoli più belli del mondo, con uno zaino sulle spalle e un paio di scarponi da trekking ai piedi. È il Selvaggio Blu, il non plus ultra del turismo attivo. Considerato da tutti il trekking più impegnativo d’Italia, si snoda nel paradiso incontaminato del Supramonte di Baunei, in Ogliastra, tra imponenti pareti di roccia, il verde scuro della macchia mediterranea e un mare che esplode di bellezza. L’itinerario per escursionisti è diventato famoso soprattutto negli ultimi anni, grazie anche alla diffusione di fotografie ed esperienze attraverso i social. Per questo sono numerose le persone provenienti da tutto il mondo che ogni anno raggiungono la Sardegna per provare questa unica ed estrema esperienza a contatto con la natura più bella e affascinante.

Il trekking, che si sviluppa in gran parte sul mare, è stato ideato negli anni Ottanta da due alpinisti italiani, che hanno deciso di percorrere i sentieri utilizzati dai pastori e dai carbonai di questa fetta di Ogliastra, nella Sardegna centro-orientale. Negli anni Novanta, poi, il Selvaggio Blu ha cominciato a essere frequentato dagli escursionisti, fino al boom degli ultimi anni. Una delle caratteristiche principali del trekking, bellezza dei luoghi a parte, è la sua lunghezza: 46 chilometri.

Il percorso classico, durante il quale si devono anche affrontare tratti di arrampicata e calate in corda, dura una settimana. Sono infatti sette le tappe dell’itinerario: si parte da Pedra Longa e si arriva fino a Cala Luna, passando per la splendida e celebre Cala Goloritzè.

Il Selvaggio Blu è imegnativo anche perché i comfort sono ridotti al minimo. Gli escursionisti dormono infatti all’aperto, dentro un sacco a pelo, ed è raro incontrare delle fonti d’acqua lungo il percorso. Di conseguenza, per lavarsi si utilizza direttamente l’acqua del mare. Poi c’è la questione cibo. Alcune coopertative, guide escursionistiche e agenzie che organizzano il trekking sono supportate dall’arrivo di gommoni che scaricano sistematicamente il cibo. Altre, invece, per rendere il tutto ancora più selvaggio preferiscono ricaricare i vari punti di rifornimento prima della partenza.

Informazioni utili

Il Selvaggio Blu è un trekking estremo e decisamente impegnativo. Per questo ogni escursionista deve essere allenato e in perfette condizioni fisiche. Sono numerose le realtà che organizzano le spedizioni di gruppo, nei mesi che vanno dalla primavera all’autunno. Il costo a persona, per una settimana, si aggira attorno ai 600 euro. Per affrontare il Selvaggio Blu ogni escursionista porta con sé uno zaino di un masimo di 15 chili, più imbrago, casco, bussola, borracce e coltello. Per maggiori informazioni visitare il sito dell’ufficio turistico comunale di Baunei.

Dario Budroni

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