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Sarah Entwistle, dalla Sardegna a New York

Al Museo Nivola di Orani Sarah Entwistle espone storie di emigrazione e arte tessile

Sarah Entwistle

Sarah Entwistle al Museo Nivola di Orani. “Dovresti ricordarti di fare quelle cose fatte prima che siano da rifare”: lo suggerisce Sarah Entwistle nella sua mostra che ha appena aperto le porte. La giovane artista londinese, nipote del celebre architetto Clive Entwistle, per la prima volta in un’istituzione italiana presenta, fino al 28 febbraio, i suoi lavori completamente nuovi: arazzi, oggetti e opere a due dimensioni.

E come il nonno, Sarah Entwistle fonda la sua ricerca sulla pratica quotidiana della raccolta delle cose, dei frammenti di materiali. Il titolo che dà alla mostra, You should remember to do those things done before that have to be done again, è tratto da una lettera d’amorescritta a metà degli anni Sessanta da Clive Entwistle, contemporaneo di Costantino Nivola, artista sardo con cui ha in comune un destino di emigrazione fuori dell’Isola e dentro l’universo della storia dell’architettura d’avanguardia newyorkese.

Arte e ricordo

Sarah Entwistle, nata nel 79, tre anni dopo la morte del nonno, raccoglie tracce: una pratica quotidiana che, attraverso l’atto del ricordo, calibra tempo e luoghi. Negli ultimi anni questo rito ha iniziato a concentrarsi sull’archivio del nonno Clive, intaccandone la storicità. Avvicinarsi a questo posto dell’intimità, a un complesso privato di materiali in divenire, consente a Entwistle di ricostruire continuamente nuove linee narrative. I pezzi all’interno dell’archivio vengono scambiati e sostituiti o estratti. Un processo di fusione di biografie, spesso carico di tensione, in cui l’artista avverte continuamente l’affacciarsi di un istinto proprietario, ogni volta che il confine di una storia vissuta viene violato.

L’archivio dell’architetto Clive Entwistle

Così se per trent’anni l’archivio dei progetti del compianto architetto Clive Entwistle è rimasto abbandonato in un magazzino di New York, ciò che è autentico per lo spazio e ciò che è aggiunto, oggi diventa fonte della narrazione di Sarah Entwistle.  Essere la nipote di colui che progettò con Le Corbusier, venerato architetto franco-svizzero, è essere testimone di come molti degli schemi di un architetto possano rimanere irrealizzati conservando intatta la loro efficacia.

Nel divenire di cose ed eventi come una tessitrice Sarah Entwistle riallaccia le migrazioni tra Sardegna e America, esperienza che lega non solo gli architetti Entwistle e Nivola ma la stessa vita e pratica artistica di intere generazioni che si spostano, ritornano. Ripartono. Per la mostra al Museo Nivola, Sarah Entwistle ha creato una composizione scultorea di grandi dimensioni attraverso una serie di oggetti che registrano i movimenti di un anno e la sua prima visita a Orani. Presentando un’aggregazione di cose che hanno associazioni formali con un “presente storico”.

La mostra di Sarah Entwistle a Orani

Molti degli elementi esposti sono stati raccolti da Entwistle durante il suo primo viaggio via terra dalla sua casa di Berlino a Orani. Altri pezzi sono stati accumulati nello stesso anno a Londra, Berlino, in Marocco, ad Atene e in Sicilia. Sono oggetti trovati e realizzati a mano che collettivamente creano un’archeologia di forme, materiali, toni e texture.

Nella galleria, queste costellazioni di manufatti, disposti a formare archi e assi risonanti, sono presentati su tre basi monolitiche in pietra e marmo.

Tre pannelli tessuti a mano prodotti da tessitrici locali di Sarule – Lucia Todde, Rosaria Ladu e Pasquala Piredda – scandiscono lo spazio. I tessuti sono un ulteriore esempio della continua fascinazione dell’artista per il processo di traduzione e interpretazione che si attua nel passaggio dal mezzo del disegno a un oggetto materiale fatto a mano, con i relativi mutamenti di forma, scala e colore. Questa produzione collaborativa punta a far sì che la composizione e il risultato finale siano determinati e tradotti dall’occhio e dalla competenza delle tessitrici, e che da questo processo meno deterministico emergano nuove visioni. Attraverso la ricerca di un orientamento visivo, in questo evento a cura di Alfredo Cramerotti, si sincronizzano storie personali, regioni geografiche e pratiche materiali condivise.

Dalla prima mostra a Parigi al museo di Orani

Sarah Entwistle, che ha studiato architettura presso The Bartlett, UCL e l’Architectural Association, a Londra, dopo aver ricevuto la borsa di studio dalla Fondazione Le Corbusier, presenta la sua mostra personale a Parigi. La pubblicazione della sua biografia sperimentale, Please send this book to my mother, Sternberg Press, è dello stesso anno: il 2015.

Al Museo Nivola i visitatori sedendo comodamente su grandi blocchi di lana grezza compressa, tinta in varie sfumature di colore, accatastati intorno al perimetro dello spazio espositivo godere di una visione di lavori di carta appesi al soffitto. Sono gli arazzi, realizzati con la tecnica del collage, utilizzando carta di diverse trame, opacità, grammature e dimensioni che creano un ambiente astratto nei toni del seppia e del blu, nell’unicità degli spazi che il museo di Orani da anni si impegna a tramandare come un’eco tra generazioni.

Anna Maria Turra

Museo Nivola, Orani, (NU), 31 ottobre 2020 – 28 febbraio 2021

Dal 31 ottobre a partire dalle h. 14.

Main sponsor: Fondazione di Sardegna Partner istituzionali: Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Orani, Distretto culturale del Nuorese

Realizzazione allestimento: Art Handling Services di Luca Pinna – Seneghe OR

Sponsor tecnico: Cantine Tenute Bonamici Mamoiada

Si ringraziano: Brundu Edili Orani, Cusinu Marmi Orani, Arte del Ferro di Pierpaolo Ziranu Orani, Tessile Crabolu Nule e le tessitrici di Sarule Lucia Todde, Rosaria Ladu e Pasquala Piredda.

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