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Pregiudizio universale, la nuova opera di TVBoy

L’artista con quest’opera ha ritratto l’ultima delle polemiche legate all’Eurovision, dove a vincere sono stati i Maneskin La notizia della vittoria del Maneskin nella scorsa edizione dell’Eurovision Song Contest a Rotterdam ha lasciato davvero tutti a

L’artista con quest’opera ha ritratto l’ultima delle polemiche legate all’Eurovision, dove a vincere sono stati i Maneskin

La notizia della vittoria del Maneskin nella scorsa edizione dell’Eurovision Song Contest a Rotterdam ha lasciato davvero tutti a bocca aperta. Bisogna addirittura andare indietro al 1990 per trovare il nome di Totò Cutugno l’ultimo artista italiano a essersi aggiudicato uno dei premi più ambiti della musica in Europa, grazie Insieme: 1992. Eppure, quel primo posto, come ben raffigurato dalla nuova nuova opera di TVBoy dal titolo Pregiudizio universale, ha subito lasciato spazio a un altro argomento che ha poco a che vedere con il canto.

Diversi da loro

Le accuse ai Maneskin arrivarono direttamente dalla seconda classificata allEurovision, la Francia, sconvolta da un filmato in cui si vede il frontman del gruppo, Damiano, simulare l’atto di sniffare della cocaina. L’atto incriminato non ci mise in realtà molto a essere usato anche dalla politica. «L’Eurovision è responsabile per l’onorabilità del concorso», sostenne il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, cercando di cavalcare l’onda della polemica del giorno su una nota rete radiofonica nazionale.

Poco importa se questo non sia strettamente legato al talento o ai voti ottenuti durante la competizione. Ma per dimostrarsi innocenti di fronte alla giuria popolare, i Maneskin in una nota si dissero pronti a qualunque test: «Siamo davvero sotto choc in merito a quanto le persone stanno dicendo su Damiano che fa uso di droghe. Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto. Il rock’n roll non morirà mai. Vi amiamo». La canzone del resto parla chiaro. I Maneskin sono fuori di testa come lo sono tutti i grandi artisti del rock, capaci con il ritmo del suono e dei loro testi di raccontare uno spaccato generazionale con un tono fuori da ogni schema. L’esito del test, negativo, marca inoltre la loro differenza rispetto ad altre band, rompendo di fatto uno dei pregiudizi che spesso ha toccato i limiti della trasgressione nel rock and roll.

Pregiudizio universale, l’opera di TVBoy

I Maneskin insegnano che si può suonare della buona musica se si ha alle spalle un concetto forte, graffiante, e condiviso da una base solida di pubblico. Sono sufficienti delle parole chiave che, passando sotto la traccia delle onde sonore, riescono sempre ad arrivare dritti al punto, anche se questo può innescare degli attriti se questo viene veicolato con dei metodi trasgressivi.

È davvero difficile saper trovare un equilibrio a parole, ma TVBoy ha pensato bene di lasciar parlare le immagini. L’esponente del movimento NeoPop lo ha fatto in questi giorni postando sul suo profilo Instagram un video dove si vede parte della realizzazione di Pregiudizio universale, la sua nuova opera. Nel ritratto si vede proprio il cantante che con un gesto netto (le mani avanti) rifiuta una banconota arrotolata, simbolo di quel gesto tanto incriminato durante l’Eurovision Song Contest. E per non farsi mancare nulla, l’artista ha trasformato il suo murales in un vero e proprio spettacolo, disseminando vicino al muro una striscia di colore bianco marcando ancora di più il concetto raffigurato dalla scritta rossa che si trova vicino alla figura: #NoDrugs. No alla droga è un messaggio potente che il muro non può cancellare, un’immagine potente che entra di diritto nell’ormai vasto repertorio di immagini di TVBoy. Proprio in questi mesi è arrivato l’annuncio di Deodato Arte, una galleria che conosce il talento e che lo ha voluto sin dal primo istante. E chissà se non vedremo proprio alcuni suoi lavori proprio al Waterfront.   (Riccardo Lo Re)