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Portala nel cuore: la campagna contro i furti di sabbia in Sardegna

Dogane e Regione insieme per contrastare un fenomeno letale per l’ambiente. Tre i testimonial: Cucciari, Datome e Murino

La Sardegna non si chiude in valigia. Le sue bellezze non sono dei souvenir da portare chissà dove. La sabbia, le conchiglie, i sassi e i coralli vanno lasciati lungo le spiagge e nei fondali. I motivi sono due: è sbagliato ed è anche un reato. Per questo l’Agenzia dogane e monopoli, in collaborazione con la Regione Sardegna, ha appena lanciato una campagna di sensibilizzazione rivolta in particolare ai turisti e intitolata Portala nel cuore. Tre i testimonial d’eccezione: la comica e conduttrice televisiva Geppi Cucciari, l’attrice Caterina Murino e il campione di basket Gigi Datome, tutti e tre sardi.

La campagna

La campagna Portala nel cuore è solo l’ultima di una lunga serie. Da anni, infatti, in Sardegna si cerca di contrastare uno dei fenomeni più letali per l’ambiente: il furto da parte di chi, con l’intenzione di portare via con sé un ricordo dell’isola, si imbarca nei porti e negli aeroporti con sabbia, conchiglie, sassi e coralli chiusi nella valigia. «La Sardegna, portala nel cuore.

Ogni anno le spiagge della Sardegna subiscono danni irreparabili a causa di chi, senza alcun rispetto, porta via sabbia, pietre e conchiglie. Non è solo un comportamento sbagliato, ma è anche un illecito. Se ami la Sardegna, tutela la sua bellezza e #portalanelcuore» è il messaggio lanciato dalla Regione. Per l’occasione sono stati anche realizzati dei video che saranno fatti circolare sui social e anche sulle emittenti televisive.

I numeri

Basta un numero per comprendere la portata del fenomeno: solo nel 2020, tra l’altro un anno che per via della pandemia ha contato meno turisti, negli aeroporti di Olbia e di Alghero sono stati sequestrati 80 chili di ciottoli, conchiglie e sabbia provenienti dai litorali della Sardegna. Il furto di sabbia – è bene saperlo – costituisce un reato punito con una multa che va dai 500 ai 3mila euro.

Dario Budroni

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