Home / Moda & Accessori  / Orologi & Gioielli  / L’omaggio di Gaelle Khouri a Kandinsky e a Steiner

L’omaggio di Gaelle Khouri a Kandinsky e a Steiner

La nuova collezione Homage To Kandinsky and Steiner as Above So Below realizzata dal designer Gaelle Khouri

Il grande segreto che si cela dietro i gioielli di Gaelle Khouri sta nella sua continua ricerca di un pensiero filosofico che si adatti appieno alla sua visione. Un viaggio concettuale complesso, ricco di vari intrecci narrativi e spirituali, culminato nelle scorse settimane a Londra con presentazione di Homage To Kandinsky and Steiner as Above So Below. Questa nuova collezione mette insieme una serie di gioielli dal design evocativo. Questo si vede sin dal primo impatto, ma per comprendere al meglio il lavoro di Gaelle Khouri non basta fermarsi in superficie. È necessario più che mai scavare a fondo, cercando contrasti e le rifiniture di ogni gioiello.

 

Dietro a questa ricca collezione ci sta infatti la teosofia, un insieme di dottrine che si sono formate tra il XV al XXI secolo. Khouri, ispirandosi a questa religione, ha preso a prestito alcuni elementi fondanti e le ha incanalate nel suo approccio creativo. Il risultato è un altro grande percorso artistico alla scoperta della mente umana. Sin dagli albori della filosofia classica questo mondo astratto è stato al centro di studi da parte da diversi autori, spinti da un’attrazione misteriosa e intangibile. Nel campo della moda, Gaelle Khouri ha deciso praticamente di immergersi in queste teorie filosofiche, traendo qualcosa di significativo per i suoi prodotti di alta gioielleria e toccando aspetti che vanno dalla spiritualità all’arte e la scienza.

La prima collezione, Abstract – Homage to Kandinsky & Steiner, rappresenta un distillato di diversi pensieri; un omaggio che la designer ha voluto compiere nei confronti di due grandi figure del nostro tempo. Il primo è Rudolf Steiner, un uomo che negli anno ha saputo sviluppare diverse teorie partendo da idee astratte e integrandole con elementi che toccano la nostra spiritualità. È stato capace di affinare le sue doti matematiche con l’esoterismo, cercando di trovare un nesso tangibile tra la geometria proiettiva e l’evoluzione della coscienza. Da un lato la scienza, chiusa nei suoi teoremi, e dall’altro lo spirito, in continuo divenire.

Questo forte contrasto è stato di notevole aiuto per Wassily Kandinsky, il precursore dell’astrattismo. È riconosciuto in tutto il mondo per le sue opere d’arte caratterizzate da una gestione dello spazio e dei colori innovativa, distanziandosi da qualunque altro movimento artistico del passato. Prendendo spunto dalle teorie e dalla visione d’insieme di Steiner, il pensiero di Kandinsky ruota attorno alle proprietà spirituali dell’astrazione. Prima di questo, c’è stata una prima fase della sua carriera che lo ha visto vicino ai pittori impressionisti. Da lì in avanti, tutto è cambiato. Ha cercato di andare oltre le linee e le sfumature, restituendo alle forme e colori dei pensieri e sentimenti che con le vecchie tecniche si limitavano solo a descrivere. Kandinsky riteneva che con le sue opere si potesse percepire l’essenza delle cose attraverso le emozioni (o “vibrazioni”, usando l’espressione dell’artista). Seguendo questo tipo di approccio, i sentimenti gradualmente emergono, rivelando tutta la loro intensità.

 

La seconda, Pieces de Resistance – As Above So below, prende infine ispirazione dalle idee nate dalla fondatrice della Teosofia Helena Blavatsky, a cominciare dall’interpretazione dell’universo. Gaelle Khouri decide di soffermarsi sul parallelismo di Blavatsky tra macrocosmo e microcosmo, sostenendo che uno altro non è che lo specchio dell’altro. As Above So below è il principio su cui si basa questo pensiero teologico: ciò che si trova sopra si può trovare anche sotto. Si pensi alla vita degli esseri umani. La sua durata può essere messa in stretta relazione non solo con le stagioni della terra, ma anche con la vita di un pianeta, di una galassia, fino ad arrivare all’intero universo. Una connessione che può sembrare all’apparenza inesistente, ma che è invece più viva che mai.

[aps-counter]