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Non puoi uccidere il tempo col cuore, la mostra a Cagliari

L’esposizione è allestita nella Sala delle Volte del centro comunale d’arte EXMA fino al 22 maggio

Non puoi uccidere il tempo col cuore

Sono sei come i personaggi in cerca d’autore. Ma a differenza del caso dell’opera di Pirandello, sono artisti che hanno trovato un loro spazio. Un luogo dove l’arte è diventata la loro penna, il loro timbro, il loro mezzo espressivo più autentico.  Silvia Mei, Narcisa Monni, Veronica Paretta, Vincenzo Pattusi, Paolo Pibi e Giuliano Sale sono i veri protagonisti di Non puoi uccidere il tempo col cuore. Una mostra realizzata dal Consorzio Camù e ideata da Sonia Borsato. L’esposizione, in programma a Cagliari dal 5 marzo al 22 maggio, verrà allestita nella Sala delle Volte del centro comunale darte EXMA, grazie al tocco unico di Salvatore Campus. Il tutto al fine di mostrare a gran voce alcune delle opere significative della loro carriera, legate insieme da quel filo che scorre nel tempo ma che resta anche a contatto con la terra. La loro è generazione artistica che si riferisce tra gli anni Settanta e Ottanta, durante i quali la sperimentazione aveva raggiunto delle vette inesplorate.

La mostra

Questo perché il periodo spingeva a guardare oltre il proprio giardino cambiando notevolmente prospettiva. Scoprire il mondo attorno a sé è il motivo che porta ad accrescere le proprie qualità artistiche. Ma non ci si deve mai dimenticare del proprio passato e delle origini, estremamente utili nella creazione di nuove opere. Questo intreccio fa da cornice a Non puoi uccidere il tempo col cuore. Che fino a maggio proporrà tutte le sfaccettature di questi sei grandi autori, dalla loro personalità ben definita fino ai diversi punti di contatto che li rendono vicini al panorama artistico questo tempo.

La pittura è infatti un mezzo che avvina lo sguardo, non solo di chi lo fa, ma di chi ne fruisce ogni sfumatura. E questo non fa che creare un confronto costruttivo dove tutto influisce nella visione complessiva di un dipinto. Silvia Mei, Narcisa Monni, Veronica Paretta, Vincenzo Pattusi, Paolo Pibi e Giuliano Sale appartengono alla stessa generazione, ma ciò che davvero emergerà durante la mostra sono prima di tutto le somiglianze sotto l’aspetto culturale. Il condizionamento è evidente, come lo è il loro spirito d’iniziativa che li ha spinti a trovare il loro percorso espressivo.

Info utili

Le opere in esposizione mostrano quanto sia davvero sottile il confine dell’arte. Si passa  infatti da lavoro che superano i tre metri di grandezza, a quelli di soli 30 cm, rendere l’esperienza dinamica e immersiva per tutta la durata della mostra, simile a una danza dove il ritmo viene dato in questo caso dai colori di questi prodotti. In più ci saranno delle attività collaterali in occasione della mostra Non puoi uccidere il tempo col cuore. In questo caso è la musica a interagire con le immagini grazie a un dj set di Martinikka curato da Radio X, e a delle sperimentazioni che vedranno come protagonisti Gian Marco Medda, Emiliano Amadori e Giacomo Salis.

Riccardo Lo Re

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