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Monumenti Aperti: Iglesias e Tissi apripista della 26esima edizione

Sabato 23 e domenica 24 aprile riparte il circuito della manifestazione itinerante che andrà avanti fino al 5 giugno

Monumenti Aperti

Centinaia di chiese, palazzi e siti archeologici tornano a rivelare la loro bellezza e unicità nelle giornate di Monumenti Aperti, la manifestazione a carattere regionale curata e coordinata dall’associazione Imago Mundi OdV.

Ospitata in trentotto comuni dell’isola, riprenderà sabato 23 e domenica 24 e proseguirà, per sei settimane, fino al prossimo 5 giugno.

Ad inaugurare questa ventiseiesima edizione che sarà la prima in presenza dopo due organizzate in versione digitale e mista, saranno i comuni di Iglesias e Tissi, due centri che facevano già parte del circuito della manifestazione e organizzano adesso la loro edizione locale di Monumenti Aperti come un appuntamento costante per la tradizione culturale del paese.

Iglesias coglie così l’occasione per festeggiare la sua diciottesima partecipazione aprendo ben diciannove dei suoi monumenti, all’interno dei quali verranno organizzati diversi eventi collaterali di intrattenimento. Sarà possibile incontrare il Coro di Iglesias che regalerà suggestioni ed emozioni esibendosi nelle vie del centro storico cittadino.

Saranno invece tre i monumenti fruibili al pubblico a Tissi, che dopo l’esordio in autunno, ha confermato la sua adesione alla manifestazione: l’Ipogeo Sas Puntas, il lavatoio, un fabbricato in pietra calcarea di forma rettangolare squadrata, costruito su progetto dell’ing. Franchetti nel 1905, e la Cooperativa agricola Tissese, la più antica della Sardegna, fondata nel 1907 da Gerolamo Pinna, un maestro elementare impegnato nel miglioramento dell’agricoltura. È previsto anche un itinerario alla scoperta delle Chiese di Tissi, che prevede la visita alla Chiesa di Santa Anastasia, all’Oratorio di Santa Croce e alla Chiesa di Santa Vittoria.

I monumenti saranno visitabili gratuitamente solo domenica 24 aprile dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18. La giornata sarà caratterizzata anche dall’evento speciale della sagra dell’asparago selvatico.

Dal prenuragico al nuragico, al fenicio punico, all’epoca romana, medioevo e fino al Novecento: Monumenti Aperti fa compiere ai visitatori un viaggio nella storia sarda e lo fa anche grazie ai quindicimila volontari, per lo più studenti frequentati gli istituti superiori, che diventeranno per sei fine settimana dei perfetti ciceroni.

Questa edizione 2022 fa registrare tre nuovi ingressi, Dorgali, Ittiri e Tuili e per la prima volta si terrà sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.

Antonella Brianda

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