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Monumenti Aperti, al lavoro per l’edizione numero 25

I promotori sperano di organizzare la manifestazione in presenza. Già fissate le date: dal 23 ottobre al 5 dicembre in tutta la Sardegna

Monumenti aperti

La speranza è quella di tornare a riunirsi davanti alla bellezza. L’associazione Imago Mundi è al lavoro per la 25esima edizione di Monumenti aperti, la manifestazione culturale di grande successo che dal 1997 contribuisce al percorso di riscoperta del patrimonio storico e archeologico di tutta la Sardegna. I promotori sperano di poter organizzare una edizione nuovamente in presenza, con gli studenti chiamati a vestire i panni delle guide turistiche. Individuato anche il periodo: da ottobre a dicembre in numerosi Comuni dell’isola, Gallura compresa.

Organizzazione al via

L’associazione Imago Mundi, nelle scorse settimane, ha inviato le lettere di partecipazione ai Comuni, che dovranno garantire l’apertura gratuita dei loro monumenti. Le scuole, insieme anche alle associazioni locali, si occuperanno invece di accogliere i visitatori e raccontare loro la storia di siti archeologici, palazzi e anche rovine di archeologia industriale. «Quest’anno la manifestazione si terrà nei weekend dal 23/24 ottobre al 4/5 dicembre – si legge sul sito della manifestazione -. Krìsis in greco antico significa scelta. Imago Mundi ha pensato che un tempo di crisi come quello attuale si possa trasformare in una grande opportunità di riflessione, di nuove valutazioni, di sperimentazione, anche in prospettiva, di vie diverse rispetto alla consuetudine, nel presupposto necessario per provare a migliorare, ad arricchire e far crescere ancora di più il progetto collettivo di Monumenti Aperti, che quest’anno, nella speranza che sia più propizio, raggiunge l’importante traguardo della venticinquesima edizione».

Ritorno alla normalità

La speranza è quella di organizzare la manifestazione finalmente in presenza. «La formula tradizionale, realizzata fino all’edizione del 2019, prevede che nei giorni della manifestazione quanti più monumenti, in particolare quelli normalmente chiusi o difficilmente accessibili, siano aperti e spiegati al pubblico grazie alle visite guidate condotte da volontari e studenti delle scuole – si legge ancora sul sito -. L’emergenza Covid-19 ha imposto per il 2020 un ripensamento dell’iniziativa in termini logistici e di fruizione. La formula tradizionale è stata necessariamente rimodulata, alla luce delle difficili vicende che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, con una realizzazione interamente digitale. Considerando che l’emergenza sanitaria a oggi non è ancora rientrata, per il 2021 l’associazione Imago Mundi ha pensato di proporre una formula mista che prevede la realizzazione di materiali digitali e, se sarà consentito, lo svolgimento tradizionale in presenza».

Una manifestazione di successo

Monumenti Aperti, che negli ultimi anni ha superato i confini regionali approdando anche in Lombardia, Piemonte, Puglia ed Emilia Romagna, è una delle manifestazioni culturali più importanti in assoluto. Basti pensare che dal 1997 a oggi sono state ben 4 milioni le visite guidate, condotte da 160mila studenti e oltre 60mila volontari. I monumenti visitati superano quota 1.700 e i Comuni coinvolti fino a oggi nella sola Sardegna sono in tutto 160. In occasione dell’edizione numero 25, inoltre, l’associazione Imago Mundi ha pensato di promuovere anche convegni e corsi di formazione sull’interpretazione del patrimonio culturale e sull’arte del cinema, più una campagna di comunicazione accompagnata dallo slogan Scuola di libertà.

Dario Budroni

Credit:

  • foto dalla pagina Facebook di Monumenti Aperti

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