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Le quattro stagioni secondo Grand Seiko

Il tempo lento della tradizione giapponese ha ispirato a Grand Seiko una collezione di quattro orologi con quadranti ricercati e lavorazioni preziose

Nella cultura giapponese, l’alternarsi delle stagioni non è solo astronomia: è poesia. Primavera, estate, autunno e inverno sono ciascuna divisa a propria volta in sei momenti, un tempo ulteriormente suddivisi in periodi di tre giorni per un totale di 72 stagioni. Il sistema, mutuato dall’antico calendario cinese, oggi tiene in considerazione principalmente i primi 24 periodi, chiamati “sekki”. A quattro di essi, uno per stagione, si è ispirata Grand Seiko per una serie di orologi GMT i cui quadranti vogliono trasmettere tutta la bellezza di questa tradizione millenaria.

Shunbun – l’equinozio di primavera, quarto periodo della stagione -, Shōsho – la luce del sole comincia a scaldare, quinto periodo dell’estate -, Kanro – si avvicina l’inverno e calano le temperature, quinto periodo dell’autunno -, Tōji – il solstizio d’inverno. Per ciascuno di questi “sekki”, Grand Seiko ha pensato a uno specifico segnatempo.

Quattro stagioni, quattro quadranti

Come detto, ciò che distingue la collezione sono le lavorazioni dei quadranti, che gli artigiani di Grand Seiko hanno realizzato con particolare cura. Shunbun è ispirato all’esplosione della primavera, con i ciliegi che cominciano a colorarsi e con i fiori sakura che decorano il paesaggio; il quadrante verde e gli inserti in oro rosa sono stati scelti per descrivere la forza della primavera.

Il quadrante Shōsho celebra la fine della stagione delle piogge e l’arrivo imminente dell’estate. A Shōsho, infatti, il vento caldo crea delicate increspature sulle superfici di laghi e stagni, increspature che si ritrovano su questo Grand Seiko, vestito nelle tinte tenui dell’azzurro sfumato e dell’argento.

Il modello ispirato a Kanro racchiude invece tutta la malinconia delle giornate che si accorciano e dei colori che si fanno via via più spenti. In bilico tra il grigio scuro e il nero, le delicate marezzature del quadrante ricordano i cieli delle notti autunnali, con sottili nubi appena striate dal chiarore della Luna, notti profonde che fanno seguito a sere sempre più brevi.

Nel solstizio d’inverno che cade a Tōji, le giornate sono brevi, l’aria è pungente e la neve attutisce il rumore del vento. Il quadrante luminoso del Grand Seiko ispirato alla stagione più fredda dell’anno, presenta infatti la texture e il colore abbagliante di un paesaggio invernale mentre il sole tramonta basso nel cielo. Scintillante e immobile.

Per questa collezione, Grand Seiko ha scelto di dotare tutti i quattro orologi di un bracciale in acciaio con chiusura deployante e di una cassa anch’essa in acciaio, dal profilo morbido, con i classici bordi distintivi del marchio affilati e spigolosi e con i lati lucidati con la tecnica Zaratsu, per una finitura senza distorsioni.

Una lucidatura inconfondibile

La lucidatura Zaratsu ha lo scopo di ridurre eventuali distorsioni sulla superficie del metallo per riflettere la luce in modo uniforme. Tipica dell’orologeria giapponese, ha però un’origine tedesca. La parola “zaratsu” deriva infatti dal vocabolo tedesco “sallaz”, pronunciato “zarats” nella lingua d’origine: le prime macchine lucidatrici che Seiko acquisì per lo stabilimento di Hayashi Seiki, negli anni ’50, recavano infatti inciso il nome del produttore tedesco di macchine GEBR.SALLAZ e hanno dato origine al nome della tecnica di lucidatura che conosciamo oggi.

Sebbene la tecnica dello Zaratsu impieghi una macchina per ottenere la lucentezza uniforme sulle casse dell’orologio, in suo apprendimento e la sua applicazione sono tutt’altro che facili; in genere ci vogliono anni perché un artigiano padroneggi la tecnica e il macchinario, prima che possa lavorare sulle casse che saranno poi messe in vendita.

Animati dalla tecnologia di Grand Seiko

Per i quattro segnatempo, Grand Seiko ha scelto di affidarsi ai suoi calibri più esclusivi e collaudati: i movimenti Hi-Beat e Spring Drive. Il primo è montato sugli orologi ispirati a Shunbun e Shōsho (primavera ed estate), il secondo su Karno e Tōji (autunno e inverno). Tutti gli orologi hanno la funzione GMT per il secondo fuso orario e i movimenti sono visibili attraverso il fondello in vetro zaffiro.

La particolarità del movimento Hi-Beat è l’altissima frequenza di oscillazione: con le sue 36.000 alternanze/ora, questo orologio con calibro automatico è estremamente preciso. La precisione elevata viene invece raggiunta dal calibro Spring Drive in maniera differente. Esso combina infatti un movimento meccanico di lusso con un regolatore elettronico al quarzo, per ottenere una grandissima precisione e per dare alla lancetta dei secondi un movimento molto fluido, continuo, quasi naturale. Attraverso di esso, Grand Seiko vuole esprimere tecnicamente e visivamente la filosofia del suo payoff, The Nature of Time.

La collezione di Grand Seiko è quindi intimamente legata alla cultura e al rispetto giapponesi per la natura e per le mutazioni che essa subisce con lo scorrere del tempo e delle stagioni. Un rispetto che la manifattura riflette già nella concezione architettonica dell’edificio che la ospita a Shizukuishi, completamente nuovo e circondato da alberi attraverso i quali si intravvedono le pendici del Monte Iwate. Ora, con i nuovi orologi, questa filosofia e questo amore per la natura sono trasferiti al polso di ciascun appassionato del marchio.

Davide Passoni

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