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Le cozze di Olbia cucinate alla marinara

Il piatto simbolo della città è anche il protagonista di una sagra che richiama ogni anno migliaia di persone

cozze

Il golfo olbiese è simile a un fiordo. Si insinua in profondità fino ad assumere caratteristiche lagunari. Ed è proprio qui che, da ormai cento anni, gli olbiesi utilizzano il proprio mare per allevare ben sei tipi di molluschi: cozze, arselle, cannolicchi, ostriche, bocconi e tartufi. Ma sono senza dubbio le cozze il simbolo indiscusso di questa antica produzione di mare. Famose per essere particolarmente ricche e saporite, le cozze di Olbia possono essere cucinate in svariati modi. Ma uno dei piatti più famosi, e anche più facili da preparare, è sicuramente questo: cozze alla marinara.

Ingredienti per quattro persone

  1. 1.5 chili di cozze
  2. olio extravergine d’oliva
  3. prezzemolo tritato
  4. aglio
  5. peperoncino

Preparazione

Una volta raschiate e pulite, sistemare le cozze in una grande pentola. Poi versare l’olio extravergine d’oliva (quanto basta), uno spicchio d’aglio e un peperoncino. Accendere il fuoco e, poco dopo, aggiungere anche il prezzemolo tritato. 

Il piatto, al quale alcuni in fase di cottura c’è chi preferisce aggiungere anche uno o due spicchi di limone, è pronto quando le cozze sono completamente aperte.

La storia

La cozza, per Olbia, è un simbolo. Chiamato s’indattaru, al mollusco principe del golfo, e al mestiere di chi le alleva, è anche dedicata una canzone: S’indattaraiu, di Tony De Rosas. La prima licenza di allevamento risale al 1920. Poi, grazie ad alcune famiglie arrivate dal sud Italia, gli allevamenti di cozze sono presto diventati una costola importante dell’economia cittadina. Oggi sono diciotto le cooperative riunite nel Consorzio dei molluschicoltori di Olbia. Nel mese di maggio, in occasione della festa di San Simplicio, patrono di Olbia e della Gallura, si organizza anche una grande sagra che richiama puntualmente migliaia di persone, compresi anche numerosi turisti. Le cozze di Olbia, inoltre, durante la stagione estiva trovano una vetrina importante anche in Costa Smeralda all’interno dell’Insula village, lo spazio del Cipnes Gallura allestito a Porto Cervo con l’obiettivo di promuovere il meglio delle produzioni isolane.

Dario Budroni

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