Home / Gourmet  / Prodotti Tipici  / Lampus il primo gin elettrico al mondo di Frediano Mura

Lampus il primo gin elettrico al mondo di Frediano Mura

Un sorso di questo gin consegna un’esperienza sensoriale simile a una vera e propria scarica di elettricità

Lampus

Lampus il primo gin elettrico al mondo: questo lo slogan scelto dallo staff di Fred Mura, suo inventore, mentre il prodotto scala le nuove frontiere tra l’entusiasmo dei consumatori e quello dei bartender a caccia di nuove percezioni.

Perché un sorso di questo gin consegna un’esperienza sensoriale simile a una vera e propria scarica di elettricità: labbra e palato ricevono suggestive sfumature che stanno alla base di odori e sapori dall’intensità del tutto nuova, in un mix di erbe e gradazione alcolica in grado di sovvertire i canoni consueti cui la nostra percezione è abituata. Questo è ciò che rende eccezionale quel che da sempre ha rappresentato l’esperienza semplice del gin e fa di Lampus una vera e propria saetta che dalla Sardegna scompone il mondo del beverage.

Frediano Mura classe 1990, dal 2019 delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Sardegna, con la sua laurea in filosofia conseguita in Sicilia, decide di ritornare al suo paese d’origine: Sadali. Così, nel piccolo centro di 900 abitanti e, nel cuore di una Sardegna assediata dal Maestrale, realizza Lampus un gin che scuote papille gustative e sensi, colonizzando una fetta di mercato anche grazie a una straordinaria operazione di comunicazione. Lampus gin è protagonista a Dinner Club, la fortunata programmazione su Amazon Prime con lo chef Carlo Cracco e il “maestro” Abatantuono e sembra destinato a scippare alla concorrenza, a partire dai Sardinia Foods Awards, altri importanti riconoscimenti oltremare.

Impegnatissimo su più fronti Frediano Mura, o semplicemente Fred, prende in mano l’azienda del padre, Fragus e Saboris de Sardigna, dove coltiva e trasforma erbe officinali certificando bio; sulla pagina social di Coldiretti cura la rubrica L’aratro: nuovi solchi per l’agricoltura dove con esperti tratta diversi temi, tra imprenditoria e ambiente, facendo degli scambi di competenze la vera materia prima di un mercato regionale in ascesa.

«Molte sono le richieste che riceviamo per Lampus – confida Frediano Mura – stiamo cercando di capire anche la sua migliore destinazione». Lampus sta davvero diventato il canto liquido in grado di raggiungere latitudini insperate. Per questo viene consacrato a una distribuzione attenta, che vuole essere strategia di gestione di un patrimonio comune. La diffusione nel mercato di Lampus è pensata per posizionamenti che lo impongono come parte della lunga storia di tradizioni di una terra dallo straordinario patrimonio naturale; le caratteristiche di questo nettare sono date da un processo di lavorazione unico, con ben 21 botaniche diverse e altrettante distillazioni. Tutte le spezie vengono infatti distillate singolarmente, senza alcol per poi essere unite insieme al macerato alcolico e distillate nuovamente impiegando alambicchi in rame.

Frediano consegna le sue nuove intuizioni in un’azienda già innovativa. Le sue sperimentazioni lo portano alle finali nazionali del premio Oscar Green 2019. Tra le altre scoperte quella del prodotto derivante da una resina naturale che, dagli scarti di lavorazione delle piante aromatiche officinali, si vetrifica in modo naturale nelle ceramiche. Produce inoltre oli essenziali e idrolati, utilizzati in ambito cosmetico, per la cucina gourmet, oltre ad idrolati per uso veterinario.

Ed è proprio nella presentazione all’Oscar green di Coldiretti che viene presentata la bottiglia special dal tappo in rame a cura dei Maestri Ramai Pitzalis di Isili nel Sud Sardegna. La Limited edition intende dimostrare che le maestranze locali sono ingrediente principale che unisce alla tradizione sarda risalente alle attività estrattive di contrabbando, sviluppatasi nell’isola dopo la Seconda guerra mondiale, l’innovazione di un processo di estrazione che consegna un gin di altissima qualità. Gli ingredienti che vengono macerati e poi distillati impiegano un’acqua proveniente da Riu Alinus, sorgente naturale di Sadali, il Paese dell’Acqua, che dal massiccio del Gennargentu riceve il prezioso elemento di cui già gli antichi individuarono purezza e proprietà curative. La stessa ricchezza che a tutt’oggi esami chimici batteriologici confermano nelle caratteristiche oligominerali idonee per terapie e cure.

Dal profumo e dal sapore scioccante, che lo rendono il protagonista principale per un ottimo gin-tonic, Lampus si candida ad essere il primogenito della nuova famiglia dei Thunder-gin ed è perfetto anche come liquore da meditazione.

Anna Maria Turra

[aps-counter]