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La mostra Costa Smeralda Magazine si avvia alla conclusione

C’è ancora tempo fini al 10 ottobre per visitare l’esposizione delle riviste ufficiali del Consorzio Costa Smeralda

Solo le grandi storie meritano di essere ricordate. Ce l’ha insegnato proprio questa mostra itinerante dedicata alle riviste iconiche del Consorzio Costa Smeralda che quest’anno ha avuto il piacere di celebrare e condividere i sessant’anni della sua fondazione. Per quanto tutto questo provochi una certa malinconia dal momento che l’estate si è incanalata verso nuovi orizzonti, c’è da dire che Porto Cervo con questa esposizione, aperta al pubblico fino al 10 ottobre, ha davvero rappresentato l’essenza del suo mito immortale. Un racconto che aveva bisogno di un narratore capace di selezionare gli episodi più significativi. Costa Smeralda Magazine è proprio questo: un volume che è riuscito a contenere l’intera storia sfruttando la forza, le regole e i confini fisici del cartaceo. Per oltre cinquant’anni questa rivista ha cercato di mostrare la sua identità tramite i suoi paesaggi e i suoi personaggi. Uomini che hanno vissuto appieno la nascita, la crescita, e l’evoluzione del Consorzio e dei suoi protagonisti, dal mare (si pensi allo Yacht Club Costa Smeralda) fino all’entroterra con il Pevero Golf Club che veniva ammirato dai giocatori di tutto il mondo. Questo magazine non si limitava a una semplice promozione del territorio. Certo, nel primo periodo era necessario per farsi conoscere e per offrire le soluzioni adeguate a chi voleva comprare per esempio una residenza affacciata su uno dei luoghi più incantevoli del mondo come la Sardegna. Ma oltre al discorso immobiliare il Consorzio ha sempre avuto a cuore le sorti di questo luogo rimasto ancora oggi intatto. Il lavoro dell’uomo è stato così chirurgico nelle scelte architettoniche e urbanistiche da lasciare alla natura tutto lo spazio per esprimersi al meglio. Ed è proprio questa vocazione ambientalista e vicina ai temi della sostenibilità che ha permesso al Consorzio di ottenere un prestigio internazionale senza precedenti. In pochi anni, era diventata la destinazione più ambita, e per questo motivo doveva sempre reinventarsi con nuovi servizi e racconti da presentare ai suoi turisti. Vengono istituiti i servizi medici, di vigilanza, antincendio, ma soprattuto di comincia a mostrare le peculiarità della cultura sarda, dalla sua lunga storia, i suoi tratti artigianali, la moda e la gastronomia. Tutto questo percorso evolutivo veniva stampato anche su carta, perché Costa Smeralda Magazine era davvero la voce ufficiale del Consorzio. E continua a esserlo ancora oggi grazie al Journal e a Handbook Costa Smeralda.

Riccardo Lo Re

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