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La Contralta, la nuova etichetta di vini a Olbia

Al settore vitivinicolo sardo si aggiunge una nuova impresa di Olbia, nata da due appassionati come Roberto Gariup e Nicola Dettori

La Contralta

L’incrocio è una delle tecniche più usate nel trattare i vigneti. Lo stesso, si può dire, è accaduto dentro le stanze de La Contralta, l’azienda più giovane della Gallura. Proprio qui si è instaurato un legame tra due anime diverse del vino. Da un lato il Friuli, la terra del Ribolla, e dall’altro la Sardegna, che ha restituito un prodotto davvero esclusivo come il Vermentino DOCG. Due territori separati dal lungo stivale italiano, ma entrambe con una forte passione per il vino. È stato questo a convincere i due imprenditori, il friulano Roberto Gariup e il nuorese Nicola Dettori, costituendo un nuovo modo di intendere il vino sin dalla sua produzione, trascinando le due specifiche tradizioni in un progetto condiviso.

La Contralta, l’iniziativa

Sono i punti di forza a crescere insieme a ciascun vigneto. I grappoli si sviluppano intorno alle aree di Enas e Palau, in provincia di Sassari, sfruttando il clima assolutamente ideale per produrre un vino di qualità. La Gallura, del resto, rappresenta uno dei luoghi perfetti per questo settore, come dimostra il successo di alcune cantine sarde che hanno presentato prodotti in grado di spiccare negli appuntamenti fieristici e nelle vendite. È questo uno degli obiettivi di La Contralta, distinguersi e marcare la propria identità sul mercato. Il marchio, nel caso di un’azienda appena nata, conta molto, perché è il primo livello di un percorso alla scoperta di un’azienda. Nel caso del vino rappresenta tra l’altro il primo vero approccio per un consumatore, che deve trovare non solo le informazioni, ma anche l’essenza di questo prodotto. Per il logo, La Contralta ha preso spunto da uno degli artisti simbolo della cultura sarda, Costantino Nivola, un artista poliedrico le cui opere sono conservate al Museo Nivola di Orani.

Il vino, pura poesia

Il nome non poteva che ispirarsi al suo luogo di origine, dalla spiaggia che accoglie con sé tutti i sapori della terra, trasmettendola fino alle viti. Ma la comunicazione non poteva però prescindere dalle origini friulane di Roberto Gariup. Dal golfo di Trieste La Contralta ha raccolto alcune frasi del poeta Umberto Saba, un ottimo spunto per raccontare le loro creazioni vitivinicole con i suoi versi più famosi, da «l’ora grande, l’ora che accompagna meglio la nostra vendemmiante età» (L’ora nostra), a «quel ritaglio di terra grigia, ingombra di sterpi, a fiore del sasso» (Contovello).

Ma il topic rimane la Sardegna, la loro Sardegna, descritta con dei prodotti creativi ed estremamente legati alle radici di questa regione straordinaria. I vini, come si legge nel sito, devono essere “verticali, puliti, diretti”, perché “ciò che è trasparente non ha bisogno di filtri”. Per questo La Contralta dal 2019 cerca di puntare sulla naturalezza dei suoi frutti, lasciando che sia il tempo e lo spazio, privato di composti chimici come erbicidi, a generare ricchezza, sfruttando tutta la qualità del Carignano, il Cannonau e il Vermentino.

I vini

Al momento il 2019 ha portato in cantina diverse quantità di vino. Il bianco, acceso e brillante, si è già mostrato con il Vermentino di Gallura Docg Superiore chiamato per l’occasione Fiore del sasso, mentre verso la primavera 2021 è previsto il Vermentino IGT Isola dei Nuraghi Bianco, con il nome di Al sol brilla.     Lo stesso vale per il vino rosso, con il Cannonau di Sardegna Doc Rosso L’ora grande, e un altro in dirittura d’arrivo, il Carignano IGT Isola dei Nuraghi M’illumino.

Riccardo Lo Re

La Contralta

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