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Insieme per il Pianeta

Bosa presenta due nuovi personaggi del suo fantastico universo zoomorfo per un progetto dedicato alla natura e alle specie in pericolo Un Panda. E un Pinguino. In ceramica e smalti. E finiture in metalli preziosi. Realizzati

Bosa presenta due nuovi personaggi del suo fantastico universo zoomorfo per un progetto dedicato alla natura e alle specie in pericolo

Un Panda. E un Pinguino. In ceramica e smalti. E finiture in metalli preziosi. Realizzati a mano. Per contribuire a salvare il pianeta. Per ricordarci, attraverso due oggetti che si trasformano in compagni quotidiani, quando siamo all’interno della nostra confortevole abitazione privata, come sia fragile l’altra casa, quella più grande, l’habitat esterno a causa del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. Una testimonianza della conseguenza delle nostre azioni attraverso la bellezza di un semplice soprammobile.

È questa l’idea di Bosa, che devolverà al WWF una percentuale del ricavato della commercializzazione della sua nuova collezione formata dal panda iper décor Bernardo di Elena Salmistraro e dal pinguino lowpoly Dab Pengui di Vittorio Gennari. Il Panda è stato scelto perché simbolo di tutte le specie a rischio, oltreché icona del World Wildlife Found e in questa rappresentazione il mammifero si alza come a voler lanciare un monito e ricordare che facciamo parte di un sistema dove siamo tutti interconnessi, un mondo sempre più fragile.

Anche il nome scelto per la scultura ha un significato preciso, infatti Bernardo, nome di derivazione germanica – Berinhard o Bernhard –  vuol dire “forte e coraggioso come un orso” e l’orso nell’antichità era un attributo regale e figura spesso nei racconti mitologici come entità benefica. Per molte culture è un protettore e apportatore di felicità e gioia.

Per questo Elena Salmistraro lo ha immaginato adornato come un capo tribù con una sorta di armatura, la corona di foglie e i rami del suo cibo preferito, il bambù un eroe pronto combattere per difendere tutti gli animali. Le particolari decorazioni della ceramica, con le sue alternanze cromatiche, i ricercati effetti lucido/matt e gli inserti tridimensionali, lo rendono un personaggio affascinante che colpisce il nostro immaginario e ci ricorda quanto sia vitale la salvezza del nostro pianeta.

La proposta di Vittorio Gennari con il Dab Pengui, in ceramica, disegnato con la tecnica lowpoly, definito da poche linee e le sfaccettature enfatizzate dall’introduzione di smalti in metalli preziosi, crea una sagoma ridotta all’essenziale, quasi a suggerire l’idea di una presenza che piano piano si riduce fino a dissolversi. Il movimento, invece, è la citazione del gesto nato nel mondo giovanile e della musica rap ed entrato nell’immaginario sportivo grazie ad alcuni atleti che hanno iniziato a usarlo, dopo una prestazione eccezionale. Lanciare le braccia nella medesima direzione a un lato del corpo, all’altezza delle spalle con le mani protese, cioè il dab, è diventato così un simbolo di orgoglio e di rivendicazione identitaria. Per questa ragione Pingui lo esegue e il suo messaggio è semplice e immediato: il 60% dei pinguini è scomparso negli ultimi 50 anni mentre io, nonostante tutto, sono ancora qui, non sono un eroe, ma un semplice messaggero che vuole ricordare che se l’ambiente intorno a noi muore, non è la fine solo di qualche specie d’animale, ma di tutti gli abitanti del Pianeta Azzurro, come è chiama anche la Terra.

Bosa nasce nel 1976 come laboratorio di ceramiche a Borso del Grappa, in Veneto. A fondarla è Italo Bosa, con l’obiettivo di rinnovare il mondo della ceramica attraverso l’artigianato di alta classe e qualità, creando prodotti realizzati interamente a mano e impreziositi da inserti in oro, platino o rame e da smalti con colori unici, sempre creati ad hoc. L’originalità e la continua sperimentazione, mescolate alla ricchezza di un materiale antichissimo quale la ceramica, contribuiscono a consolidare l’importanza del brand, che si afferma dopo quella locale, sulla scena internazionale del design grazie anche alle collaborazioni con altri importanti brand come Minotti, Moroso, B&B Italia, guadagnando anche l’attenzione di musei internazionali.

Il laboratorio, grazie ai prodotti speciali nati da expertise di alto artigianato e caratterizzati da colorazioni e finiture esclusive da grande importanza anche alla dimensione di scouting e della ricerca, celebri opere di Bosa, come la collezione dei vasi Primates, nascono, infatti, dalle collaborazioni con influenti e giovani designer come Elena Salmistraro, l’eclettica designer milanese che per Bosa ha creato i celebri vasi scimmia Primates, Luca Nichetto, Jaime Hayon e molti altri.

 

Fabio Schiavo

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