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Il grande fascino del mare d’inverno

Dal Pevero alla Spiaggia del Principe: le meraviglie naturali della Costa Smeralda non conoscono stagioni

Costa Smeralda

Lunghe distese di sabbia bianca. Oppure minuscole calette incastonate tra rocce e macchia mediterranea. E poi naturalmente il mare. Blu scuro in lontananza, turchese più vicino alla riva. Sono le spiagge della Costa Smeralda. Capolavori della natura famosi in tutto il mondo e che nei mesi estivi si riempiono di bagnanti arrivati da ogni dove. Ma è soprattutto nel corso d’inverno che si possono ammirare nella loro più totale bellezza. Senza ombrelloni né asciugamani. Soltanto la natura più incontaminata, baciata da un sole che anche nei mesi invernali può assicurare colori che sanno di estate e primavera.

Il territorio della Costa Smeralda, celebre innanzitutto per il suo mare, è ricchissimo di spiagge. Le più famose sono Liscia Ruja, il Grande Pevero e la Spiaggia del Principe. Ma il Consorzio Costa Smeralda, in base a un accordo con il Comune di Arzachena, ne gestisce ben ventidue: a parte quelle già nominate, ci sono Liscia Renè, Cala Granu, Cala della Ghiaia, Cala Ginepro, I Gigli, Dolce Sposa, Cala Romantica, Porto Paglia, Piccolo Pevero, Porto Liccia, Romazzino, Piccolo Romazzino, Fumagalli, La Celvia, Li Itriceddi, Il Bagaglino, Pitrizza, Cala del Faro e Cala Petra Ruja.

Tutte spiagge che, in questo periodo dell’anno, per via del silenzio e della tranquillità, donano la piacevole sensazione di sentirsi parte integrante della natura. Inoltre, è proprio durante l’inverno che gli appassionati di fotografia, dai professionisti agli instagramers, possono portare a casa lo scatto perfetto.

Le spiagge sono infatti deserte e il contesto diventa davvero ideale per immortalare panorami incontaminati senza la presenza di un solo essere umano nei paraggi. Ma fare due passi lungo le spiagge della Costa Smeralda, in pieno inverno, significa anche scoprire colori, dettagli e sfumature che durante il periodo estivo, per via del numero dei bagnanti e delle imbarcazioni, non sempre riescono a conquistare la giusta scena. E poi c’è la questione della pace interiore: andare in spiaggia d’inverno, anche se al posto del costume c’è il cappotto, vuol dire svuotare la mente e allontanarsi, almeno per qualche ora, dalla vita frenetica di tutti i giorni. E tutto questo sempre sotto l’occhio vigile del Consorzio Costa Smeralda, che anche nei mesi più freddi non smette mai di dedicarsi alla cura e alla salvaguardia del territorio. Nel pieno rispetto delle norme ambientali, il Consorzio, al termine dell’estate, ha inoltre riposizionato lungo gli arenili la posidonia oceanica, l’importante pianta che contrasta l’azione erosiva del mare.

Francesco Tivoli

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