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Formazione Cultura Under 35, i giovani al primo posto

Il programma dedicato ai ragazzi in collaborazione con la Regione Sardegna e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali

Formazione Cultura Under 35

Quando si tratta di promuovere la cultura la scelta più corretta è sempre quella di partire dai ragazzi. È l’anello che permette alla ruota di girare, senza il quale molto probabilmente tutto si disperderebbe nel vuoto. Fortunatamente tutto ciò non sta avvenendo per due ragioni: la scuola, che continua nonostante tutto a insegnare i valori come la difesa e la condivisione della storia; e le istituzioni locali e nazionali, che si sono poste il problema di come facilitare questo processo attraverso iniziative importanti per il futuro. È proprio da qui che parte il programma formativo dal titolo Formazione Cultura Under 35, organizzato dalla Regione Sardegna e dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. I due sono concordi sulle potenzialità di crescita fornite dal patrimonio territoriale. Un aspetto che può essere valorizzato attraverso un progetto rivolto ai ragazzi.

Formazione Cultura Under 35, i dettagli

Da qui si è arrivati alla stesura di un piano formativo gratuito che si articola su diverse tematiche come la gestione e la promozione di questo enorme capitale. Nel caso dell’Italia è per altro uno dei motori che alimentano il settore economico complessivo, ed è su questo che Formazione Cultura Under 35 cerca di porre maggiore attenzione, sensibilizzando gli studenti sul ruolo del patrimonio storico presente sul suolo nazionale. Lo dimostra soprattutto l’alto numero di partecipanti a questo corso, con ben 1820 iscrizioni raccolte sin qui.

«La sinergia – affermano gli organizzatori all’ANSA – fra l’esperienza di ricerca preliminare su contesto, fabbisogni e prospettive e l’attività formativa, rendono l’iniziativa promossa dalla Regione Sardegna e dalla Fondazione Scuola beni e attività culturali un modello formativo senz’altro replicabile da altri territori. Un approccio strategico in grado di generare preziosi dati valutativi da studiare e interpretare per misurare il successo dell’iniziativa e, in particolare, per tracciare delle linee guida e raccomandazioni sull’attivazione di nuove politiche per gli enti locali».

Info utili

Il progetto si rivolge ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni. I posti sono al momento 2000, e chi avrà la possibilità di accedere al programma potrà approfondire nel dettaglio i punti salienti di questo percorso, partendo da un primo modulo introduttivo (6 ore) se servirà a fornire le prime informazione di base. Dopodiché si svilupperanno tre corsi tematici – Comunicazione del patrimonio culturale, Strumenti digitali per il patrimonio culturale, Patrimonio culturale e sviluppo del territorio – della durata di 20 ore, composto da lezioni frontali, laboratori e momenti di confronto. E infine 8 corsi multimediali di circa 4 ore.

Riccardo Lo Re

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