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Fondazione Mont’e Prama, nuovo accordo con le associazioni sarde in Italia

Il protocollo d’intesa punta ad accrescere le collaborazioni in ambito turistico per far conoscere ogni segreto della tradizione sarda.

Mont’e Prama

Anno nuovo, nuovo accordo. La Fondazione Monte Prama ha scelto di proseguire con l’intesa già stipulata con la Federazione delle associazioni sarde in Italia nel 2022. Una partnership che va a rafforzare i valori fondativi di questa nuova realtà. Il protocollo d’intesa si focalizza su tutta una serie di iniziative per promuovere il patrimonio archeologico della Sardegna. Un programma che si compone di azioni comuni e di obiettivi condivisi da sviluppare insieme. La stagione appena passata dimostra quanto la sinergia possa davvero portare a dei risultati concreti ed efficaci. Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Cabras in presenza del presidente della Fondazione Anthony Muroni, la direttrice Nadia Canu e il presidente della Fasi Bastianino Mossa, si è parlato proprio dei traguardi raggiunti grazie questa partnership.

«La collaborazione con la Fasi – afferma  Anthony Muroni  rientra nel percorso che la Fondazione ha tracciato e che punta a fare rete con le diverse istituzioni isolane che possono contribuire a divulgare la conoscenza del nostro patrimonio culturale e a promuoverlo in giro per il mondo».

Mont’e Prama

Tutta Italia si è unita nel segno della cultura e con questo protocollo l’isola si è costruita un ponte formato dai suoi reperti storici, che hanno riscosso un grande successo. Si è partiti da Cividale del Friuli, e quel gemellaggio si è poi riprodotto con Genova grazie alla mostra fotografica al Museo di Palazzo reale.

Il 2023 sarà una stagione ancora più ricca grazie alla nuova intesa con Fasi. In parte perché è importante proseguire con il percorso già tracciato lo scorso anno. Ma la vera ragione è il desiderio di raccontare una Sardegna diversa. Una narrazione che non si ferma solo allo splendore offerto dall’ambiente, ma che spingersi oltre fino a toccare la parte storica e archeologica dell’isola.

«La collaborazione con la FASI – conclude  Nadia Canu, – è molto importante per i vari progetti di internazionalizzazione che abbiamo in corso. Primo tra tutti quello che vedrà due appuntamenti a New York nella primavera 2023: la conferenza su Tharros, in programma ad aprile alla Columbia University e la mostra che vedrà protagonista un Gigante di Monte Prama al Met Museum a partire dal mese di maggio».

Riccardo Lo Re

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