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Efisio Marras, il talento di padre in figlio

Si chiama Pony Kids la collezione moda del giovane Marras, da settembre drop in store all’interno del progetto &collaboration di Max&Co

Efisio Marras

Tessuti cattivi come i tartan irlandesi, ruvidi e potenti come le stoffe antiche, sono i protagonisti della nuova collezione nata dalla collaborazione di Efisio Rocco Marras con Max&Co. «Nonostante la mia evidente, innegabile assenza di talento sono nato fortunato, tra genitori che mi hanno spinto a non mollare – ride Efisio Marras – non amo definirmi stilista e non mi sento certo una rivelazione o il nuovo Alexander McQueen».

Fa piazza pulita di qualsiasi forma di vanità il trentenne che è stato scelto dal gruppo Max Mara per un progetto di &collaboration; è figlio di Antonio Marras, uno dei più riconosciuti stilisti italiani nel mondo. E conquista il giovane che si accosta con energia al progetto retail presente sul mercato dal 1986, Max&Co è la linea di moda femminile più contemporary e accessibile del gruppo di moda premium Max Mara, il cui quartier generale si trova a Reggio Emilia.

Infatti, la creazione di Efisio Marras, a partire dalla presentazione di febbraio nel corso della settimana della moda a Milano, ha già ampiamente raccolto consensi.

«Mi sono ispirato al mondo dell’equitazione visto attraverso gli occhi del famoso fotografo Perry Ogden.» Dichiara Efisio Rocco Marras.

Oggi la capsule entra ufficialmente nei negozi come drop in site dal titolo evocativo di Pony Kids: documenta le comunità Irish Traveller con i loro cavalli, rielabora design classici stravolgendoli con uno spirito giocoso e visionario.

«La squadra Max Mara nella creazione mi ha consegnato una libertà pazzesca, loro sono una squadra pazzesca – spiega the young Marras – mi hanno permesso di scegliere il sistema e la pratica di realizzazione, insomma carta bianca su tutta la linea e il fotografo Perry Ogden era uno dei miei idoli fin da quando ero piccolo; così quando si è trattato di dare una direzione al mio lavoro non ho avuto dubbi, ho scelto lui. Ed ho voluto che a scattare le foto ci fosse proprio lui con quel suo incredibile modo di condurre e infrangere ogni indagine visiva.»

E colpisce come, con suggestioni perfette, il giovane creativo che già da anni è al timone artistico dell’azienda di famiglia, sappia mostrare che la verità ha un mucchio di strati.

«La vera verità, come diceva mia nonna, è che ho fatto questa cosa con lo scopo preciso di poter conoscere Perry Ogden, per poter lavorare accanto a quella sua ispirazione.»

E la capsule ne respira le istanze, sorprendente e netta si rifà agli shoot di un uomo carismatico, a quelle sue pubblicazioni di fine secolo che, silenziose, hanno travolto critica e opinione pubblica. «Somiglia a un sardo e per certi versi mi ricorda parecchio mio padre. – dettaglia il creativo Marras, classe 92 ma saggezza da vendere – Nel corso di questa esperienza mi ha scioccato anche scoprire quanto Irlanda e Sardegna abbiano diversi punti un comune».

Perry Ogden, fotografo moda e documentarista, è anche il regista che da Dublino s’interessa di cultura dei viaggiatori; ha al suo attivo tre libri di fotografia, Pony Kids, del 1999, 7 Reece Mews: Francis Bacon’s Studio e Paddy and Liam.

«Super cool, Perry Ogden, se ne va in giro col suo cappellino. Mai un problema, mai una frizione, – racconta Efisio Rocco Marras – sereno come se la peggiore delle tragedie non fosse minimamente in grado di scalfire l’equilibrio solido in cui immerge sé e il suo ambiente di lavoro, difficile quasi da spiegare con le parole, sono stati tre giorni meravigliosi. Lui è forse la persona con meno drama che io abbia mai incontrato».

Da giovanissimo Efisio Marras è stato campione di salto ad ostacoli, laureato alla Parsons a Parigi in fotografia e scrittura creativa, sei mesi alla Central St.Martin per una full immersion in stesura, passa alla Temple University di Tokyo per conoscere la filmografia giapponese, si laurea a Parigi nel giugno 2015 in fotografia e arti liberali. Trampolino di lancio l’internship dal fotografo Mario Sorrenti a New York che gli permette di tornare a Milano e di iniziare, nel settembre del 2016, una nuova avventura accanto al padre nella preparazione della sfilata e della mostra in Triennale. Gli basterà un anno soltanto per debuttare con la sua personale collezione. Oggi Pony Kids di Max&Co appare come una sintesi precisa di esperienze consolidate tra passione e rigore, tenute a bada dalla maestria nelle connessioni del marchio Marras di cui declina l’intramontabile punto di modernità.

Anna Maria Turra

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