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Dog trekking, perché farlo e come

Ecco come ci si prepara al meglio: le indicazioni da seguire sono poche ma essenziali

Dog trekking

Gli amanti della natura lo sanno, il trekking è uno dei modi migliori per conoscere un territorio e tutti i suoi tesori, dai paesaggi alla flora e fauna che lo abitano. Passeggiare nei boschi delle le montagne inoltre dona benefici psico-fisici a chi pratica questa disciplina. Le grandi camminate che tengono l’organismo allenato, l’aria pulita delle zone di campagna e la soddisfazione dell’aver percorso diversi chilometri lo rendono il passatempo perfetto e, scegliendo i tracciati giusti, un’attività adatta a tutti.

Ecco perché anche chi ha un cane sceglie spesso di partire all’avventura con il proprio amico a quattro zampe praticando spesso quello che viene definito dog trekking. Questa variante prevede infatti la presenza di Fido al nostro fianco lungo tutto il percorso, rendendo il momento ancora più significativo e piacevole.

E come ci si prepara al meglio per il dog trekking? Le indicazioni da seguire sono poche ma essenziali, vediamole insieme.

Cos’è il dog trekking e come farlo

Secondo al portale di Dog Trekking Italia realizzato dall’Associazione Italiana Dog Trekking, questa affascinante disciplina viene introdotta in Italia negli anni Ottanta dai conduttori di slitte trainate dai cani (la cui pratica è chiamata Sleddog) come attività alternativa che potesse fare a meno della slitta durante il periodo estivo.

Nascono così negli anni Novanta le prime competizioni di dog trekking che prevedono itinerari della durata di diversi giorni distribuiti in diverse località di un preciso territorio.

Oggi, dopo alcuni anni in cui la disciplina ha perso parte della sua fama, il dog trekking sta tornando nuovamente alla ribalta sia a livello competitivo che tra i praticanti più casual, che preferiscono praticarlo in autonomia e a scopo ricreativo anziché agonistico. Sono tante le guide turistiche e gli educatori cinofili che oggi organizzano affascinanti percorsi in mezzo alla natura per partecipanti di tutte le età: tu e Fido potrete rivolgervi a loro per godervi una giornata all’insegna del dog trekking in compagnia di un professionista.

Le regole più generali per praticarlo come hobby sono semplici. Il cane deve essere assicurato al proprio conduttore con un guinzaglio lungo circa due metri, realizzato appositamente per questa attività con lo stesso sistema delle linee di traino per i cani da slitta. È essenziale, inoltre, che il tuo amico a quattro zampe sia paziente: poiché affronterete un percorso legati l’uno all’altro, la cosa migliore è che lui non tenda a distrarsi e a cambiare direzione, rischiando di farti perdere l’equilibrio.

Prima di cimentarvi nel percorso, ricorda inoltre di rispettare sempre i tempi del tuo amico e di portare tutto ciò che è necessario per compiere l’itinerario in tutta tranquillità, onde evitare affaticamenti anomali ed emergenze lungo il percorso.

Gli strumenti indispensabili per il dog trekking

Cosa portare quindi con te? Avrai bisogno di:

  • Abbigliamento adatto per te e per Fido: vestiti comodi, una giacca e scarpe da trekking per te, una buona pettorina e degli speciali scarponcini con suola in gomma antiscivolo per lui.
  • Gli strumenti “del mestiere”, immancabili per un professionista: un dispositivo GPS, un cellulare con power bank, una torcia e un kit di sopravvivenza con farmaci di primo soccorso.
  • Scorte di cibo e acqua per entrambi.
  • Una ciotola per Fido, possibilmente collassabile per occupare un volume minimo.
  • Tenda e sacco a pelo per dormire al riparo dagli elementi.
  • Creme e protezioni per te e per lui dal sole e dagli insetti, un vero e proprio pericolo per il tuo amico a quattro zampe.

Perché fare dog trekking

Oltre al più manifesto beneficio fisico che il trekking può donare a umani e animali, dietro questa bellissima attività si nasconde anche un beneficio psicologico per entrambi. Come tutte le attività sportive e lavorative praticate insieme ai cani, infatti, anche il dog trekking ti insegnerà tanto sul tuo amico peloso.

Andando insieme alla scoperta di percorsi e strade sterrate e fidandovi l’uno dell’altro, il rapporto tra te e il tuo cane si farà sempre più forte perché entrambi seguirete i vostri tempi e vi impegnerete in un’attività pensata per mettere esaltare quel lavoro di squadra che da sempre coinvolge l’uomo e il cane. Per lo stesso motivo il dog trekking è consigliato anche ai bambini dai 6-7 anni in su, per avvicinarli alla natura tramite un’esperienza diretta insieme ai quattro zampe.

Benedetta Piras

Crediti foto:

  1.  Patrick Hendry da Unsplash
  2. Roman Odintsov da Pexels
  3. @rrinna da Pexels

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