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Additive Manufacturing Campus, il futuro è qui

BMW Group ha aperto il suo nuovo campus per la produzione additiva e sfrutta la stampa in 3D Un nuovo centro tecnologico che riunisce la produzione di prototipi e componenti di serie sotto lo stesso tetto,

BMW Group ha aperto il suo nuovo campus per la produzione additiva e sfrutta la stampa in 3D

Un nuovo centro tecnologico che riunisce la produzione di prototipi e componenti di serie sotto lo stesso tetto, insieme alla ricerca di nuove tecnologie di stampa 3D e alla formazione associata per l’implementazione globale della produzione senza utensili. E corsi di formazione per i dipendenti di tutta l’azienda. Ė l’Additive Manufacturing Campus, aperto a Oberschleißheim, nei pressi di Monaco di Baviera, da BMW Group, con l’obiettivo di automatizzare le catene di processi che in precedenza avevano richiesto grandi quantità di lavoro manuale, rendendo la stampa 3D più economica e praticabile per l’uso su scala industriale a lungo termine.

Un procedimento che porterà vari benefici, non solo a livello industriale, ma anche ambientale. Infatti, l’ottimizzazione della produzione di componenti per la produzione in serie accelererà lo sviluppo, lo studio e la creazione di nuovi veicoli più performanti e sempre meno inquinanti, portando all’emanazione di scarti e scorie industrial e a sfruttare il recycling dei componenti. Inoltre, grazie alle tecnologie più recenti, diventerà, quindi, sempre più facile sviluppare e progettare componenti rispetto ai metodi convenzionali, sfruttando una maggiore flessibilità del sistema, in termini di forma e funzionalità.

L’Additive Manufacturing Campus attualmente impiega fino a 80 collaboratori e gestisce circa 50 sistemi industriali che lavorano con metalli e materie plastiche. Altri 50 sistemi sono in funzione nei siti di produzione di tutto il mondo. L’accesso alle ultime tecnologie è stato ottenuto attraverso partnership di lunga data con i principali produttori e università e scouting di successo per i nuovi arrivati nel settore, come, ad esempio, la collaborazione, iniziata nel 2017 e ancora oggi in essere, con la  start up Desktop Metal, specializzata nella produzione additiva di componenti metallici e nello sviluppo di procedure di produzione innovative e altamente produttive o, sempre nello steso anno, con Xometry, la piattaforma leader mondiale per la produzione su richiesta. Con la sua vasta rete di aziende manifatturiere specializzate in settori come la stampa 3D, Xometry offre un rapido accesso ai componenti.

Tra i progetti in corso da segnalare l’IDAM (Industrialization and Digitalization of Additive Manufacturing for Automotive Series Production), con la creazione di una linea di produzione che replica l’intera catena di processo, dalla preparazione della produzione digitale alla produzione e rielaborazione dei componenti per arrivare alla produzione in serie, individuale e di pezzi di ricambio e POLYLINE, che studia la produzione in serie di parti in plastica, focalizzando l’attenzione su aspetti come il collegamento digitale delle fasi del processo e lo sviluppo di una metodologia di garanzia della qualità coerente per l’intera catena di processo attraverso lo studio e la realizzazione di una linea di produzione automatizzata a prova di futuro, completamente connessa, per componenti in plastica con abbattimento dei costi di produzione fino al 50%, aumentando la stabilità delle tecnologie e rendendo la produzione più sostenibile. (Fabio Schiavo)