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A scuola il cibo adesso si stampa in 3D

Le padelle, i mestoli e le pentole forse non scompariranno mai. Ma adesso nelle cucine più innovative si utilizza anche un nuovo strumento: la stampante alimentare 3D. Ne sanno qualcosa i ragazzi dell’istituto alberghiero Costa

Le padelle, i mestoli e le pentole forse non scompariranno mai. Ma adesso nelle cucine più innovative si utilizza anche un nuovo strumento: la stampante alimentare 3D. Ne sanno qualcosa i ragazzi dell’istituto alberghiero Costa Smeralda di Arzachena, che già da qualche tempo si sono cimentati con successo nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Il tutto nell’ottica del digital food, l’ultima frontiera della cucina che sposa l’innovazione. Fondamentale, in questo senso, è la collaborazione con il Fab Lab di Olbia, con sede nella zona industriale, una realtà sempre più importante e che rappresenta un solido punto di riferimento anche per le aziende e gli istituti scolastici. «Quella dello chef digitale è una figura professionale nuova che, insieme agli utensili classici, utilizza anche la stampante alimentare. Si possono realizzare molte cose. Attraverso un sac à poche computerizzato è per esempio possibile creare forme con creme, formaggi, miele e cioccolato. La stampante segue il disegno già predefinito. E naturalmente è tutto commestibile» spiega Antonio Burrai, presidente e fondatore del Fab Lab di Olbia. Gli studenti della scuola arzachenese, guidati dai loro docenti e dai professionisti del Fab Lab, hanno pian piano affinato la tecnica e allargato i loro orizzonti in cucina. «I ragazzi si divertono molto. In mezz’ora si può avere il proprio cioccolatino personalizzato. Anche noi siamo molto soddisfatti di questa collaborazione, che va avanti da circa quattro anni. Abbiamo studiato anche nuovi progetti, ma per ora abbiamo dovuto sospendere le varie iniziative per via dell’emergenza sanitaria. Speriamo di riprenderle al più presto» aggiunge Burrai. I ragazzi di Arzachena, nel 2019, avevano vinto la competizione nazionale di digital food nel corso dell’evento Futura di Genova. Per l’occasione avevano preparato un raviolo fritto scomposto, con il logo del Consorzio Costa Smeralda (e della scuola) in primo piano. Lo scorso ottobre, invece, hanno partecipato alla fiera internazionale Maker Island di Olbia, promosso dallo stesso Fab Lab.

Dario Budroni